Usa: deficit commerciale scivola dell’11,6% a luglio, boom export semi di soia
Dal fronte macro Usa, reso noto oggi, oltre alreport occupazionale Usa relativo al mese di agosto, che si è confermato peggiore delle attese smorzando le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed anche il dato relativo al deficit della bilancia commerciale, che è sceso di ben l’11,6% nel mese di luglio, a $39,5 miliardi. A incidere è stato soprattutto il balzo nelle consegne di semi di soia, che ha permesso alle esportazioni di attestarsi al record in 10 mesi.
Le esportazioni Usa sono salite dell’1,9%, a $186,3 miliardi, riportando il rialzo maggiore in due anni e mezzo: in particolare, le esportazioni di semi di soia sono triplicate a $5,2 miliardi. Le importazioni Usa sono scese invece dello 0,8% a luglio, a $225,8 miliardi.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo