Usa: creati 177.000 nuovi posti di lavoro nel settore privato. Attesa per report occupazione
Dal fronte macro degli Stati Uniti è arrivata la pubblicazione del report occupazionale ADP relativo alla creazione di nuovi posti di lavoro nel settore privato degli Stati Uniti. Il report anticipa la pubblicazione del più ampio rapporto sull’occupazione Usa, relativo al mese di agosto, che sarà reso noto dopodomani, venerdì 2 settembre, alle 14.30 ora italiana.
Dal dato, emerge che nel mese di agosto sono stati creati 177.000 nuovi posti di lavoro, lievemente al di sopra dei +175.000 attesi dal consensus. L’ADP, che stila il report, ha rivisto inoltre al rialzo i posti di lavoro creati a luglio dalla crescita +179.000 inizialmente riportata a +194.000.
Crescono intanto sul mercato dei futures sui fed funds le attese per un rialzo dei tassi di interesse in Usa, dopo le ultime dichiarazioni arrivate da Janet Yellen, numero uno della Fed. Ieri il suo vice Stanley Fischer ha affermato inoltre che è impossibile dire se con il prossimo rialzo dei tassi sarà “fatta”, alimentando così anche nuovi dubbi su quanti rialzi dei tassi effettivamente ci saranno.
Cruciale sarĂ la pubblicazione del report occupazionale, tra due giorni: gli economisti intervistati da Marketwatch prevedono un aumento dei nuovi posti di lavoro di +185.000 unitĂ , rispetto alla crescita di +255.000 nuovi posti di lavoro di luglio.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo