Mediaset chiede i danni e l’esecuzione coattiva del contratto Vivendi
Mediaset non intende farla passare liscia: per il passo indietro di Vivendi, che avrebbe dovuto acquisire il 100% di Mediaset Premium attraverso un contratto vincolante, è stata depositata un’azione legale che punta a “ottenere l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti da Mediaset, stimati per ora in un importo pari a 50 milioni di euro per ogni mese di ritardo nell’adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016″.
L’atto di citazione, in primis, riguarda “l’obbligo di esecuzione del contratto stesso” e non solo e non tanto il risarcimento dei danni “non inferiori a un miliardo e mezzo”.
La nuova offerta della società capitanata da Vincent Bolloré avrebbe portato all’acquisizione di solo 20% di Premium per arrivare al 15% della capogruppo Mediaset nel giro di tre anni; di fondo c’è lo scetticismo sulla credibilità dei piani di Premium, ma forse anche il tentativo di acquisire influenza direttamente sulla società controllante.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.