Bce sta comprando bond spazzatura italiani
Nell’ambito del suo programma di Quantitative Easing potenziato la Bce sta acquistando anche bond spazzatura. Stando ad alcune indiscrezioni, la Banca centrale europea – che proprio ieri ha iniziato ad acquistare i corporate bond nell’ambito del lancio del suo nuovo bazooka monetario annunciato lo scorso marzo – avrebbe iniziato ad acquistare anche junk bond. In particolare, un junk bond italiano.
Bloomberg scrive infatti che gli acquisti delle obbligazioni societarie effettuati dalla Bce hanno incluso anche i bond di Telecom Italia (secondo alcune fonti anonime). Peccato che i bond di Telecom Italia abbiano rating speculativi – quindi sicuramente non “investment grade” – sia secondo Moody’s che secondo S&P.
I bond di Telecom Italia sono nell’indice Euro High Yield di Bank of America Merrill Lynch mentre i cds che assicurano le obbligazioni contro il rischio di default fanno parte dell’indice Markit iTraxx Crossover Index che è legato nella maggior parte dei casi a rating soprattutto junk.
Breaking news
I principali indici di Wall Street iniziano la giornata con cautela a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’inflazione negli Stati Uniti segna un aumento significativo, influenzata dall’incremento dei prezzi energetici. Il mercato azionario osserva con attenzione i dati macroeconomici, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 mostrano movimenti contrastanti.
Le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti hanno superato le previsioni, raggiungendo 215.000 unità nella settimana al 22 maggio. Questo aumento è stato maggiore del previsto, con un incremento di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente. Anche la media delle ultime quattro settimane è cresciuta, segnando un possibile segnale di allerta per il mercato del lavoro.
L’economia americana mostra una crescita deludente nel quarto trimestre del 2025, con un PIL rivisto al ribasso. Le spese personali reali, principali motori della crescita, sono in calo rispetto alle stime precedenti. L’indice PCE, importante per monitorare l’inflazione, segna un aumento come previsto dagli analisti.
Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.