Punto e a capo. Fitch: alert, con Brexit rischio crisi debiti sovrani come nel 2012
ROMA (WSI) – Alert Brexit dall’agenzia di rating Fitch. In una nuova nota, Fitch ha parlato del rischio che altri paesi dell’Ue decidano di lasciare il blocco, nel caso in cui alla fine prevalesse lo scenario Brexit, in occasione del referendum che si terrà il prossimo 23 giugno nel Regno Unito.
A suo avviso, diversi partiti populisti della regione guadagnerebbero popolarità nel caso in cui i britannici decidessero di lasciare l’Ue, e tale fattore potrebbe tradursi in un aumento dei tassi di interesse sul debito pubblico, innescando anche una nuoca crisi del debito simile a quella che mise in ginocchio l’Eurozona nel 2012.
Fitch ha poi fatto anche notare che le banche di alcuni paesi hanno un’alta esposizione verso il Regno Unito, fattore che le renderebbe maggiormente vulnerabili: si tratta soprattutto di banche dell’Irlanda, della Francia, della Germania, del Lussemburgo, della Spagna, di Malta, di Cipro.,
In generale, il concretizzarsi dello scenario Brexit aumenterebbe i rischi al ribasso dei debiti sovrani dell’Ue.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricitĂ dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari