Indice Empire di New York mette Fed sotto pressione
L’attività della regione di Chicago ha raggiunto i 9,56 punti in aprile, un risultato che equivale massimi degli ultimi 17 mesi. I dati delll’indice Empire di Chicago, nettamente migliori delle previsioni (che erano in media per un punteggio pari a 2 punti) e del computo del mese antecedente (0,62) rappresentano un problema per la Federal Reserve.
Visti anche i dati confortanti provenienti dalla Cina e la stabilizzazione del mercato del petrolio, la Fed avrà bisogno di nuove turbolenze economiche e finanziarie se vuole giustificare il fatto che non rispetterà le promesse fatte sul numero di rialzi dei tassi che verranno apportati quest’anno.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.