Eurozona, dietrofront allarmante della fiducia dei consumatori
roma (WSI) – Nuove notizie negative dal fronte macroeconomico dell’Eurozona. Nel mese di marzo, l’indice che misura la fiducia dei consumatori è sceso di 0,9 punti a -9,7 nell’area. Giù anche l’indice dell’ Unione europea, calato di 0,7 punti a -7,3. I dati sono stati resi noti in via preliminare dalla Commissione Ue.
Così ha commentato il dato Dennis De Jong, managing director presso UFX.com:
“Con più della metà dei membri dell’Eurozona che versano in una condizione di deflazione, incluse Germania, Italia e Francia, non sorprende il tonfo della fiducia dei consumatori. Il numero uno della Bce di Mario Draghi ha ormai esaurito le opzioni, e l’imminente referendum nel Regno Unito sull’appartenza all’Ue, atteso per il mese di giugno, sta seminando una grande fetta di insicurezza in tutta l’Europa. L’incertezza dovrebbe permanere, con diversi osservatori che prevedono un’altra estate di aumento dell’immigrazione economica, mentre le cruciali elezioni attese in Germania e Francia potrebbero cambiare l’orientamento politico (di questi due paesi)”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.