Svizzera, banca centrale lascia tassi a minimo record -0,75%
ROMA (WSI) – Dopo la Fed, è il turno della banca centrale della Svizzera, la Swiss National Bank, che ha reso noto di aver lasciato i tassi sui depositi, invariati a -0,75%, minimo record.
Il presidente Thomas Jordan si è detto in ogni caso pronto a intervenire sui mercati valutari, nel caso in cui il franco svizzero dovesse apprezzarsi. E secondo Jordon, il franco è “già sopravvalutato in modo significativo”.
La banca centrale ha anche tagliato le proprie stime di crescita sul Pil e sull’inflazione e ora prevede una caduta dei prezzi, quest’anno, dello 0,8%. La crescita del Pil è attesa in un range compreso tra l’1% e +1,5%, contro l’outlook migliore, di una crescita +1,5% attesa in precedenza.

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Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.