Tassi Bce, c’è spazio per un ulteriore taglio di 20-25 punti base
Alla prossima riunione di politica monetaria della Bce prevista giovedì a Francoforte, gli analisti di Lombard Odier Investment Managers si aspettano di vedere tassi di interesse negativi ancora maggiori e l’adozione, da parte di Draghi, di una strategia accomodante con un potenziale taglio dei tassi di 20 punti base.
Nel contesto del Quantitative Easing, “portata e durata saranno di importanza cruciale e ci aspettiamo una crescita di entrambi. Le parole di Draghi, compreso il modo in cui saranno implementati i tassi negativi, saranno essenziali”, secondo Salman Ahmed, Global Strategist del broker.
“Come reazione, i mercati proseguiranno la tendenza di nipponizzazione, in particolare i bund tedeschi”. I bond decennali giapponesi hanno iniziato a entrare in territorio negativo ed è solo questione di tempo prima che questo avvenga anche in Europa. “Qui, infatti, i rendimenti sono già bassi, ma rispetto al Giappone c’è ancora spazio per un ulteriore calo di 20-25 basis point”.
Detto questo, se Mario Draghi dovesse deludere i mercati e si verificasse un sell-off nei mercati obbligazionari europei, “considereremmo la situazione temporanea, vista la gravità sottostante nel mercato dei tassi, che punta ancora al ribasso data l’incidenza di disinflazione/deflazione.”
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.