Francia, Pil cresciuto più del previsto a fine 2015
Il Pil francese è cresciuto più del previsto nel quarto trimestre dell’anno scorso. La crescita della seconda economia dell’area euro è stata dello 0,3% rispetto al periodo antecedente. I dati sono stati rivisti al rialzo dopo una prima lettura dello 0,2%.
L’agenzia di statistica Insee ha detto che le spese al consumo e gli investimenti delle famiglie si sono contratti ancora, ma meno di quanto era stato stimato in precedenza. Motivo per il quale l’economia ha potuto registrare un’espansione dello 0,3% e non dello 0,2%.
I prezzi al consumo nel frattempo sono scesi dello 0,1% in febbraio, lanciando un allarme deflazione. Il calo ha infatti spinto il tasso di inflazione a 12 mesi in territorio negativo (-1% contro le stime che erano per un incremento dell’1%).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.