13:15 giovedì 18 Febbraio 2016

Ocse taglia previsioni di crescita globale, anche Italia. All’Europa: basta austerità

PARIGI (WSI) – Al ribasso le previsioni di crescita economica dell’Italia e questo alla luce dei recenti risultati giudicati deludenti. A parlare è l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nel suo Interim Economic Outlook, un parziale aggiornamento del rapporto semestrale di previsioni.

Il Pil italiano 2016, secondo l’ente parigino, salirà a un tasso  +1% ovvero 0,4 punti al di sotto delle previsioni di novembre 2015.

Rivisto al ribasso anche l’outlook sull’economia globale : in questo caso il taglio è stato di 0,3 punti al più 3% di crescita nel 2016. Ridotte le stime, anche in questo caso di 0,3 punti per il 2017, per cui prevede un rialzo del Pil a livello globale +3,3%.

Tagliate le previsioni anche sull’Eurozona, di 0,4 punti al +1,4%, per il 2016. Per il 2017 le stime sono state tagliate di -0,2 punti a +1,7%.

“La crescita sta rallentando in molte economie emergenti con una ripresa modesta nelle economie avanzate mentre la debolezza dei prezzi deprime le esportazioni dei produttori di materie prime (…) Commercio e investimenti restano deboli , la domanda a rilento sta portando a bassa inflazione e ad aumenti inadeguati di lavoro e salari”.

L’Ocse ha sottolineato che la lenta ripresa dell’economia dell’Eurozona è un fattore rilevante che sta frenando la ripresa di tutto il mondo, oltre a fare dell’Europa un’area vulnerabile agli shock globali.

Le stime sulla crescita della Cina sono state lasciate invariate a +6,5% nel 2016 e +6,2% nel 2017. Quelle sul Pil Usa sono state ridotte -0,5 punti a +2% nel 2016 e di 0,2 punti al +2,2% nel 2017.

Riviste al ribasso anche le previsioni sul Regno Unito, a +2,1% nel 2016 e +2% nel 2017. In entrambi i casi la revisione al ribasso è stata di -0,3 punti rispetto alle previsioni dello scorso novembre.

L’Ocse ha lanciato un allarme sull’austerità invitando le economie a puntare maggiormente su una politica fiscale espansiva, sottolineando che la performance dell’economia è stata peggiore rispetto alle sue stime di lungo termine.

 

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