Borsa Milano negativa, ma è la migliore in Europa nel 2015

28 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano chiude in rosso, nell’ultima settimana di contrattazioni del 2015, che terminerà il 30 dicembre. Indice Ftse Mib -0,41% a 21.369,15 punti. Tra i bancari Unicredit -0,68%, Ubi Banca invariata, Intesa SanPaolo -0,26%, BPM +1,93%, BP +0,23%, Bper invariata.  Tra i titoli di altri settori Saipem -1,22%, Stm -1,84%, Mediaset +0,99%, Telecom Italia +0,60%, Tenaris -1,69%, Eni -0,57%, FCA piatta, Finmeccanica -0,47%.

Piazza Affari si avvia a chiudere il 2015 aggiudicandosi il titolo di listino azionario migliore tra le borse europee principali. Il Ftse Mib ha guadagnato il +13% circa, rispetto a +9% di Francoforte e Parigi e il +4,5% circa dell’indice di riferimento dell’azionario europeo, Euro Stoxx, che ha fatto +4,4%.

Tornando alla sessione odierna, caratterizzata come nelle altre borse da bassi volumi di scambio, peggiorano le banche. Mps sotto i riflettori dopo aver raggiunto un accordo con il sindacato Fabi per ridurre gli stipendi di 180 manager del 2,5%, nell’ambito del piano di ristrutturazione chiesto dalla Bce che mira all’adozione di ulteriori misure di taglio dei costi. Titolo +0,80%, sulla scia della cessione dei crediti in sofferenza a Deutsche Bank; nei massimi intraday aveva fatto oltre +2%. La banca senese ha reso nota di fatto la vendita di un portafoglio di crediti in sofferenza da un miliardo di euro al colosso tedesco.

Spread Italia-Germania +0,52% a 102,92 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali -4,08% all’1,58% e tassi sui Bund che scivolano di ben -11,52% allo 0,55%.

Acquisti sui bond dell’Eurozona, e dunque calo dei rendimenti. Come spiega il grafico, le preoccupazioni sulla minaccia della deflazione sostengono i bond, mentre pesano sui rendimenti.

Sul valutario, euro in rialzo a $1,0990 circa, mentre il rapporto dollaro/yen è piatto a JPY 120,28 circa.

Calo per le quotazioni del petrolio , con i futures sul WTI che cedono oltre -3% accelerando al ribasso, bucando di nuovo quota $37 al barile; forti smobilizzi anche sul Brent Crude che cede -3% scivolando anch’esso sotto quota $37. Oro in calo, accelera al ribasso e si posiziona sotto quota $1.070.

Anche Wall Street è negativa, con il Dow Jones, il Nasdaq e lo S&P 500 che cedono tutti più di mezzo punto percentuale.

 

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Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 20159:24

Dopo qualche minuto dall’avvio delle contrattazioni a Piazza Affari, il Ftse Mib sale +0,13% a 21.484,64. Tra i titoli misti i bancari con Ubi Banca -0,55%, Unicredit -0,10%, BP -0,08%, molto bene Mps +2%, Bper +0,49%, BPM +0,17% Tra i titoli di altri settori Prysmian -0,45%, Poste Italiane -0,42%, Saipem -0,13%, Telecom Italia -0,60%, Eni -0,14%.

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201510:29

Chiusura prevalentemente negativa per gli indici di borsa asiatici. Hong Kong -0,99%, Seoul -1,34%, forti vendite colpiscono Shanghai, che segna una flessione -2,57%. Focus in particolare sul crollo delle azioni cinesi B. che sono scambiate sia sui mercati di Shanghai che di Shenzen, e che hanno sofferto un crollo di quasi -8%, Yuan piatto sul dollaro a 6,4763. Borsa Tokyo positiva, indice Nikkei +0,56%, con Sharp in primo piano. Le quotazioni della società sono balzate +7,3% circa dopo le indiscrezioni, secondo cui la taiwanese Hon Hai Precision Industry, tra i principali leader al mondo di rifornimento di prodotti elettronici, sarebbe interessata ad acquistare il colosso giapponese per 300 miliardi di yen. In Giappone reso noto il dato relativo alla produzione industriale, che a novembre ha segnato un calo su base mensile -1%, peggio delle attese di una flessione -0,6%. Giù anche le vendite al dettaglio di novembre, -1% su base annua, peggio del -0,6% atteso. Il grafico mostra il collasso dei titoli B scambiati a Shanghai, che hanno segnato un tonfo -7,8%, soffrendo il crash peggiore in quattro mesi. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201510:32

Sulla performance dei prezzi del petrolio, un commento è arrivato da Tai Hui, responsabile strategist dei mercati in Asia presso JP Morgan Asset Management. “Se si guarda alle dinamiche della domanda e dell’offerta, si evince che i prezzi del petrolio non dovrebbero oscillare attorno a $30, ma essere un po’ più elevati. Ma la realtà, di nuovo, è che l’Opec sembra ancora molto impegnata a questo gioco di competizione con le sue rivali”. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201512:28

Borsa Milano peggiora, con l’indice Ftse Mib che arretra -0,50% a 21.348,70 punti. Tra i titoli scambiati sul listino, accelerano al ribasso i bancari, con Unicredit -0,68%, Ubi Banca -0,71%, Intesa SanPaolo -0,97%, Bper -0,63%, BP -0,62. BPM +1,60% e Mps +1,84% rimangono eccezioni Tra i titoli di altri comparti Prysmian -1,10%, Tenaris -1,15%, Stm -1,36%, Mediaset +0,88%, Saipem -0,77%, Exor -1,04%, Campari -1,07%. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201512:43

Debolezza sull’azionario europeo, con l’indice Stoxx Europe 600, con i titoli energetici e delle società minerarie che guidano le perdite. Materie prime sotto pressione, dopo la notizia del calo dei profitti nell’industria cinese. Con i mercati britannici che sono chiusi in occasione della festività del Boxing Day, il volume delle azioni scambiate di mano sullo Stoxx 600 è più di due terzi inferiore alla media degli ultimi 30 giorni di contrattazioni. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201512:56

Lo Stoxx 600, l’indice di riferimento dell’azionario europeo, ha cancellato la maggior parte dei suoi guadagni quest’anno, sulla scia di preoccupazioni relative alla crescita dell’economia globale, complice la decisione della Fed di alzare i tassi di interesse Usa per la prima volta in quasi un decennio. Dopo essere salita fino a +21% al record testato ad aprile, lo Stoxx 600 ha ceduto -12% fino a giovedì, portando il suo guadagno, su base annua, a +6,9%. Peggioramento dell’indice nel mese di dicembre: la performance è di un calo -5% dall’inizio del mese fino alla fine della scorsa settimana. Si tratta del trend di dicembre peggiore dal 2002. 

 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201513:01

Per John Plassard, trader senior della divisione di vendite dell’azionario presso Mirabaud Securities a Ginevra: “i principali market movers del mercato europeo, il prossimo anno, saranno la politica monetaria espansiva (della Bce), la debolezza dell’euro, la valutazione sostenibile delle aziende europee, una domanda interna forte e una buona crescita dei profitti”. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201515:14

Piazza Affari riduce le perdite, ma rimane sotto pressione. Ftse Mib -0,15% a 21.424,05 punti. Tra i bancari rimane solido il rialzo di Mps +0,96% (il rialzo è stato comunque dimezzato, dal momento che le quotazioni in avvio di seduta erano salite oltre +2%); Bper ingessata, BPM +2,49%, accelera al rialzo, BP debole con +0,23%. Ancora giù Intesa SanPaolo -0,71%, Unicredit -0,39%, Ubi Banca ferma,  Tra i titoli di altri settori, Campari -0,70%, Eni -0,50%, FCA +0,77%, Finmeccanica -0,62%, Mediaset +1,46%, Prysmian -1,20%, Saipem -0,84%, Stm -1,44%.

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201515:18

Futures Usa sotto pressione, scontano le nuove accelerazioni ribassiste dei prezzi del petrolio. Da segnalare che la scorsa settimana i futures sul petrolio WTI avevano guadagnato +9,7% circa, riportando il guadagno migliore su base settimanale, dagli inizi di ottobre. Lo S&P 500 si avvia a chiudere il 2015 con un rialzo di appena +0,1%. Le contrattazioni di questa settimana saranno utili per capire se l’indice chiuderà l’anno in territorio positivo o negativo. Diversi mercati azionari sono chiusi nella sessione di oggi: oltre al London Stock Exchange, chiuse le borse di Irlanda, Australia e Canada. A pochi minuti dall’inizio della seduta, i futures sul Dow Jones perdono -0,44%, quelli sullo S&P fanno -0,34%, quelli sul Nasdaq -0,16%. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201515:45

Avvio negativo per Wall Street. Dopo dieci minuti circa dall’inizio della sessione, il Dow Jones cede -0,45% a 17.472,32 punti; il Nasdaq cede -0,38%, a 5.029,39. Lo S&P 500 fa -0,46% a 2.051,57. Il crollo dei prezzi del petrolio viene scontato dai titoli petroliferi, con Chevron e Exxon Mobil che guidano le perdite dell’indice Dow Jones. In calo i Treasuries quelli a due anni, in attesa dell’asta di fine anno. I rendimenti dei bond a due anni salgono oltre +2% all’1,0108% in attesa delle vendita di titoli per un valore di $26 miliardi. Ulteriore appiattimento della curva dei rendimenti, con i tassi decennali che scendono attorno a 0,4 punti base al 2,23%. Tassi trentennali in calo al 2,951%. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201517:11

Si appiattisce sempre di più la curva dei rendimenti, con la riduzione del differenziale tra tassi dei bond a due anni e tassi a trent’anni, come dimostra il grafico. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201517:13

Prosegue l’accelerazione ribassista dei prezzi del petrolio. Sia a New York che a Londra i prezzi tornando a scivolare sotto la soglia di $37, cedendo oltre -3%. Intanto lo S&P torna ancora negativo nel 2015.

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201517:15

Notizie decisamente negative dal settore manifatturiero Usa. In particolare, il Dallas Fed Manufacturing Outlook è crollato a -20,1 a dicembre, rispetto ai -4,9 di novembre, decisamente peggio delle attese e ai minimi dal giugno del 2009. 

Laura Naka Antonelli 28 Dicembre 201517:32

Piazza Affari verso una chiusura negativa. L’indice Ftse Mib è in calo -0,26% a quota 21.400,58 punti. Petrolio in caduta libera. Sul Nymex i futures sul contratto WTI cedono -3,52% a $36,76, mentre il Brent scivola -3,22% a $36,67. Anche l’oro accelera al ribasso e perde -0,61% a 1.069,56 al barile.