Ue-Messico abbattono dazi. Coldiretti sul piede di guerra

23 aprile 2018, di Mariangela Tessa

Mentre resta da vedere come andrà a finire la guerra commerciale innescata dall’amministrazione Usa, l’Ue compie un nuovo, importante passo in avanti sulla strada degli accordi di libero scambio rafforzando la sua rete di alleanze internazionali.

Dopo quasi due anni di trattative, la Commissione europea e il governo messicano, hanno raggiunto un accordo politico che prevede la rimozione del 99% dei dazi, delle tariffe e in generale delle barriere commerciali applicate ai prodotti Ue (tra cui la pasta e formaggi come il gorgonzola). Nonchè il riconoscimento di 340 Igp (Indicazione geografica protetta) che vengono cosi’ messe al riparo da imitazioni e contraffazioni.

L’accordo aggiorna quello entrato in vigore nel 2000, dovrebbe essere formalizzato entro la fine dell’anno per poi essere approvato da Parlamento e Consiglio Ue e prevede inoltre una forte riduzione delle formalità anche per
l’esportazione verso il Messico dei beni industriali.

Il raggiungimento dell’accordo – per il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda –  oltre a essere una “importante novita'” è un “passo importante verso l’affermazione di un principio di relazioni commerciali internazionali basate su di una equa ripartizione dei benefici del commercio e sul rispetto di alti standard sociali ed ambientali”. Specie ora che “nuove spinte protezionistiche si affacciano all’orizzonte” ed e’ “forte il bisogno di governare la globalizzazione”.

Non la pensa allo steso modo Coldiretti, secondo la quale l’accordo è invece il frutto di una “scelta autolesionista” contro la quale promuoverà
una “mobilitazione popolare per fermare il cibo falso”. Secondo Coldiretti, il Messico potrà “produrre e vendere oltre il 90% degli 817 prodotti a denominazione di origine nazionali riconosciuti in Italia e nell’Ue come il Parmesano, i salamini e il vino Dolcetto ‘Made in Messico’.

Secondo l’organizzazione agricola,

“il furto di identità delle produzioni piú tipiche è un costo troppo elevato per l’Italia” e “non compensato dalla riduzione delle barriere tariffarie per formaggio e pasta”.

L’interscambio di beni e servizi tra Ue e Messico vale circa 77 miliardi di euro e le esportazioni dell’Unione verso il partner americano hanno raggiunto i 48 miliardi di euro (l’Italia esporta per 4 miliardi e registra un attivo commerciale di 3,3 miliardi). Dal 2000, cioè dall’entra in vigore della prima intesa commerciale bilaterale, l’interscambio tra Ue e Messico è cresciuto del 148%.

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