Ue alza stime Italia: “Nessun ultimatum”. Ma attende manovra

13 febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

“E’ assolutamente sbagliato parlare di ultimatum. E’ in corso un dialogo positivo con l’Italia, soprattutto con il ministro Pier Carlo Padoan. Ovviamente vogliamo vedere che misure verranno prese”. Toni da colomba, quelli del commissario agli Affari Economici Ue Pierre Moscovici, che risponde alle domande dei giornalisti, in occasione della pubblicazione delle previsioni invernali del blocco Ue, Eurozona e dei singoli paesi delle aree.

Sul caso Italia, la Commissione europea ha rivisto al rialzo le stime sul Pil a +0,9% nel 2017 e +1,1% nel 2018, peggiorando invece la view sul debito pubblico relativo al 2017. Le stime sul debito pubblico del 2016 vengono invece riviste al ribasso. Bruxelles taglia l’outlook del rapporto tra debito e pil del 2016 al 132,8% dal 133%, mentre rivede al rialzo le previsioni per il 2017, al 133,3% da quelle precedentemente rese note, pari al 133,1%. E stima un lieve calo del debito nel 2018, al 133,1%. Insomma, il debito si conferma la spina nel fianco dell’Italia, accanto all’altro problema della disoccupazione.

Prendendo atto degli effetti temporanei degli incentivi fiscali che sono stati promossi dal governo Renzi, la Commissione parla di una disoccupazione che “rimane alta” in Italia, a fronte di una occupazione che rallenta rispetto ai due anni precedenti Il dato sulla disoccupazione per il 2016 viene così rivisto al rialzo da 11,5 a 11,7%, così come per l 2017 (da 11,4% a 11,6%), mentre le stime sulla disoccupazione del 2018 vengono aumentate all’11,4% contro l’11,3% precedente. In ogni caso la Commissione sottolinea che grazie “alle riforme approvate” l’occupazione italiana sarà sostenuta nel periodo “2017-2018″.

Per il rapporto deficit-Pil del 2017, l’outlook è di un rapporto al 2,4%, e del 2,6% nel 2018. Per il 2016 c’è stata un revisione lievemente al ribasso al 2,3% dal 2,4% delle previsioni di autunno, mentre l’outlook resta invariato al 2,4% per il 2017.

Il deficit strutturale di bilancio è stimato al 2% del PIL sul 2017 e al 2,5% per il 2018.

La Commissione Ue:

afferma annche di prendere nota positivamente del “pubblico impegno preso dal governo di adottare misure di bilancio aggiuntive pari allo 0,2% del Pil entro il mese di aprile 2017″.

Il che significa che, nonostante i toni da colomba, Moscovici & Company aspettano ancora l’Italia al varco. “Le misure aggiuntive saranno però “prese in conto non appena saranno disponibili sufficienti dettagli” per valutarne l’impatto. Anche perchè i lavori per la preparazione della relazione sul debito dell’Italia, che sarà presentata nelle prossime settimane, “sono in corso” e in questo contesto “si terrà conto di tutti i fattori che possono spiegare perchè il Paese non rispetta la regola sul debito”.

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13 febbraio 201711:28

La Commissione europea ha pubblicato le sue previsioni invernali per il 2017. Dal documento, emerge che, considerata la resistenza che le economie hanno mostrato nell’affrontare le sfide globali dello scorso anno, la ripresa dell’Ue dovrebbe continuare sia quest’anno che il prossimo. Per la prima volta in quasi un decennio, le economie di tutti gli stati membri dell’Ue cresceranno per l’intero periodo preso in considerazione per l’outlook, ovvero nel 2016, nel 2017 e nel 2018. Tuttavia, la Commissione precisa anche che l’outlook fa fronte a una incertezza più alta del normale. 

13 febbraio 201711:34

La Commissione europea ha alzato inoltre le previsioni di crescita per il blocco dell’Eurozona nell’arco dei prossimi due anni. Ora prevede un aumento del Pil +1,6% nel 2017, rispetto al +1,5% precedentemente formulato. Il Pil dell’Eurozona del 2018 è atteso in crescita a +1,8%, dal +1,7% precedentemente stimato. Fuori dall’Eurozona, la Commissione prevede che l’economia del Regno Unito rallenterà in modo sostenuto con lo sviluppo delle negoziazioni per la Brexit. Si prevede una crescita del Pil britannico in rallentamento all’1,5% dal 2% del 2016, fino a +1,2% nel 2018. In ogni caso, l’indebolimento dell’economia al ritmo dell’1,5% nel 2016 è migliore rispetto a quanto precedentemente atteso, ovvero a un ritmo di appena +1%. La Commissione ammette di fatto che il voto sulla Brexit ha avuto un impatto minore rispetto a quanto atteso in precedenza.

13 febbraio 201711:34

Sempre sul Regno Unito, la Commissione Ue prevede un aumento del tasso di inflazione al 2,5% quest’anno, sulla scia della debolezza della sterlina.

13 febbraio 201711:39

Il Commissario agli Affari economici Ue Pierre Moscovici afferma che non c’è nessun ultimatum della Commissione all’Italia. Moscovici parla di dialogo positivo con il ministro dell’Economia Padoan, anche se poi afferma che “ovviamente, vogliamo vedere quali misure verranno prese”.

13 febbraio 201711:44

Nel commentare l’outlook sull’Italia, Moscovici conferma che la Commissione Ue stima che la crescita del Pil, nel corso del 2017, avverrà al ritmo +0,9%, così come nel 2016, e che “per il 2018 c’è stato un lieve aumento delle previsioni a +1,1%, che si spiega con il contesto di bassi tassi di interesse e per una domanda esterna che rimane solida”. Tuttavia, ha detto Moscovici, “le debolezze strutturali impediscono una crescita più forte”.

13 febbraio 201711:59

La Commissione europea alza le stime sul Pil italiano del 2018,mentre riguardo al deficit, il rapporto deficit-pil del 2016 viene primo rivisto leggermente al ribasso (a 2,3% dal 2,4% delle previsioni di autunno), mentre per il 2017 si prevede un 2,4% (stime lasciate invariate), e un peggioramento al 2,6% nel 2018.

13 febbraio 201712:01

La Commissione Ue rivede lievemente al ribasso il rapporto debito-pil del 2016 al 132,8% da 133%, mentre rivede al rialzo le previsioni per il 2017, al 133,3% da 133,1%. Nelle sue previsioni Bruxelles precisa di “prendere nota positiva dell’impegno” per il varo di misure correttive che però “saranno conteggiate solo quando dettagliate”.

13 febbraio 201712:10

Anche la Commissione Ue certifica la fine dell’effetto degli sgravi fiscali sulle assunzioni lanciati dal governo Renzi sulla crescita dell’occupazione in Italia. La Commissione parla di una disoccupazione che “rimane alta” in Italia, a fronte di un’occupazione che rallenta rispetto ai due anni precedenti a causa “della fine dagli incentivi fiscali per le nuove assunzioni”. La Commissione rivede al rialzo la disoccupazione per il 2016 (da 11,5 a 11,7%), per il 2017 (da 11,4% a 11,6%), mentre le stime sulla disoccupazione del 2018 sono riviste al rialzo all’11,4% contro l’11,3 precedente. In ogni caso la Commissione sottolinea che grazie “alle riforme approvate”, l’occupazione italiana sarà sostenuta nel periodo “2017-2018″.

13 febbraio 201712:15

Moscovici risponde in modo duro a chi vuole un’uscita dall’euro. L’abbandono dell’euro o anche l’addio alla stessa Unione europea da parte di paesi come Italia o Francia si tradurrebbe in un “impoverimento e in ritorno assicurato di una inflazione, che andrebbe a discapito della classe media e popolare, con esplosioni che colpirebbero sia i tassi di interesse che i debiti”. La dichiarazione è arrivata in risposta a una domanda sui rischi politici in Italia. Moscovici ha sottolineato che tali rischi “sono presenti ovunque in Europa”. Si tratta di “populismi anti europei, e ancora prima che in Italia esistono anche in un paese che conosco ancora meglio, la Francia, dove c’è chi parla di uscire dall’euro e magari anche dall’Ue”.

13 febbraio 201712:33

Nelle previsioni economiche invernali, la Commissione europea sottolinea come, nel caso dell’Italia, “la bassa redditività del settore bancario e l’alto onere dei crediti deteriorati freneranno probabilmente l’aumento del credito”. Ancora, “l’incertezza politica e il lento aggiustamento del settore bancario pongono rischi al ribasso alle prospettive di crescita dell’Italia”. La Commissione Ue sottolinea tuttavia che “un forte impulso potrebbe ancora arrivare dalla domanda esterna”. L’Ue stima per l’Italia un surplus delle partite correnti in calo dal 2,7% del pil del 2016 all’1,8% nel 2018, e una crescita degli investimenti del 2,4%, sulla scia delle misure della legge di bilancio 2017.

13 febbraio 201712:34

I lavori per la preparazione della relazione sul debito dell’Italia, la cui presentazione avverrà nelle prossime settimane, “sono in corso”. Così afferma Moscovici, sottolineando che la Commissione Ue “terrà conto di tutti i fattori che possono spiegare perchè il Paese non rispetta la regola sul debito”.

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