Trump incontra AD FCA, GM e Ford. Fields: “grazie per ritiro da TPP”

24 gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Il presidente Donald Trump incontra alla Casa Bianca i numeri uno dei principali colossi dell’auto. Il messaggio che si prepara a lanciare, così come ha fatto nell’incontro con i dirigenti della Corporate America il giorno prima, si riassume in quello che è diventato il suo slogan: “Buy American and hire American“, una dichiarazione che è stata l’asse portante del discorso che il presidente ha proferito lo scorso 20 gennaio, nella cerimonia di inaugurazione della 45esima presidenza degli Stati Uniti.

Prima di incontrare i Ceo di FCA, Ford, General Motors, Trump si affida a Twitter e scrive:

“Alle 9.00 incontreremo i top dirigenti del settore automobilistico e parleremo di lavoro in America. Voglio che vengano creati qui nuovi impianti, per macchine che vengano vendute qui!”

Trump promette meno regole e meno tasse per i colossi dell’auto e afferma anche che l’ambientalismo è ormai “fuori controllo”, pur definendosi “un ambientalista”.

Il neo presidente degli Stati Uniti ha lanciato forti critiche nelle settimane precedenti il suo insediamento alla Casa Bianca proprio contro i grandi colossi dell’auto, minacciando l’imposizione di dazi doganali del 35% alle aziende che producono veicoli all’estero, per poi venderli negli Usa.

Ma sembra, almeno di fronte ai microfoni dei giornalisti, che la tensione abbia lasciato il posto a un clima decisamente più disteso. Tanto che Mark Fields, numero uno di Ford – il colosso ha da poco cancellato un investimento in Messico – ringrazia apertamente Trump per aver ritirato gli Usa dal TPP.

Fields ha sottolineato che l’accordo commerciale non avrebbe risolto la questione dello svantaggio che gli Usa soffrono nei confronti delle aziende giapponesi: svantaggio dovuto alla minore competitività del dollaro rispetto allo yen.

Tra i titoli del settore auto, FCA registra una performance migliore delle rivali, balzando di oltre +4%, anche sulla scia della fiducia rinnovata sul titolo da Goldman Sachs. L’attenzione sulle possibili dichiarazioni dell’AD Sergio Marchionne è particolarmente alta, alla luce delle accuse mosse dall’agenzia Usa EPA, secondo cui il colosso avrebbe barato nei test sulle emissioni diesel.

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24 gennaio 201715:35

Nell’incontro con i CEO dei colossi dell’auto FCA, GM e Ford, Trump promette di tagliare la regolamentazione e afferma anche che l’ambientalismo è fuori controllo.

24 gennaio 201715:37

Non solo meno regole, ma anche meno tasse. Confermando la linea della vigilia, il presidente Usa Donald Trump promette ai ceo dei colossi dell’auto FCA, GM, Ford di tagliare le tasse e ribadisce: “Riporteremo l’industria manifatturiera negli Stati Uniti, e lo faremo in modo notevole”.

24 gennaio 201715:46

Trend positivo per i titoli FCA, GM e Ford, mentre è in corso il meeting dei loro CEO con il presidente Usa Donald Trump. Trump ha rinnovato il suo appello alle aziende affinché riportino le fabbriche delle auto negli Stati Uniti, promettendo in cambio meno regole e meno tasse.

24 gennaio 201716:11

Nel meeting con Trump presenti Sergio Marchionne, amministratore delegato di FCA, Mary Barra, AD di General Motors e Mark Fields, numero uno di Ford. 

24 gennaio 201716:21

Il balzo delle quotazioni di FCA superiore a +4% si spiega con la nota positiva che è arrivata stamattina da Goldman Sachs, che ha reiterato la presenza del titolo nella sua Conviction Buy List, aumentando contestualmente il target sul prezzo da 16,5 a 19,7 euro. FCA si conferma tra i titoli migliori dell’indice Ftse Mib e riagguanta durante la sessione la soglia dei 10 euro. 

24 gennaio 201716:37

E ora il numero uno di Ford ringrazia Trump per aver deciso il ritiro dall’accordo TPP. Fields ha infatti sottolineato che l’accordo commerciale non risolveva la questione dello svantaggio che gli Usa soffrivano nei confronti delle aziende giapponese, dovuto alla minore competitività del dollaro rispetto allo yen. Fields ha parlato ai giornalisti di fronte alla Casa Bianca. Nessun commento è stato rilasciato a tal proposito dal numero uno di FCA, Sergio Marchionne.

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