Si allarga scandalo Dieselgate: magistratura tedesca indaga su AD

17 maggio 2017, di Mariangela Tessa

Nuovo capitolo nello scandalo Dieselgate. La Procura di Stoccarda ha annunciato di avere aperto una nuova indagine sull’amministratore delegato di Volkswagen, Matthias Mueller, e altri con l’ipotesi di manipolazione del mercato sulla scia dello scandalo dieselgate che ha travolto la casa automobilistica tedesca.

Lo ha annunciato la Procura, dopo le indiscrezioni al riguardo diffuse la settimana scorsa da ‘Wirtschaftswoche’. La notizia ha accelerato le vendite sul titolo quotato a Francoforte: intorno alle dodici, le azioni perdevano oltre l’1%.

Mueller, hanno detto i magistrati inquirenti della procura di Stoccarda, è sospettato di “avere ritardato consapevolmente il rilascio di informazioni con consequenze finanziarie per Porsche SE”, la holding che controllo il primo produttore automobilistico mondiale.

Mueller è indagato nella sua veste di consigliere di Porsche Se dal 2010 assieme a Hans-Dieter Poetsch, attuale presidente del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, e all’ex-ceo della casa di Wolfsburg, Martin Winterkorn, sempre per i loro incarichi in Porsche Se.  Il sospetto, su cui indaga la Procura, è che i soci di Porsche Se siano stati informati “scientemente in ritardo sulle conseguenze finanziarie del dieselgate”.

L’inchiesta ha preso il via da una denuncia presentata l’estate scorsa dall’Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari, Bafin. Quest’ultima aveva messo sotto osservazione la politica di comunicazione del Gruppo Vw a fronte del collasso in Borsa dei titoli Vw e Porsche Se dopo che lo scandalo dieselgate era diventato di pubblico dominio nel settembre 2015.

Un’inchiesta sullo stesso punto, sempre su iniziativa di Bafin, è stata avviata dalla Procura di Braunschweig e vede sotto inchiesta Winterkorn, Poetsche e il numero uno del marchio Vw, Herbert Diess, ma non l’attuale ceo, Mueller. Volkswagen e Porsche Se hanno gia’ respinto a suo tempo le accuse della Procura di Braunschweig, precisando che tutte le informazioni sono state date per tempo agli azionisti.

 

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