Pensioni, Boeri: “Quota 100 fa esplodere debito future generazioni”

11 ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Il superamento della legge Fornero con la quota 100 così come proposto dal governo porterà ad un aumento del debito pensionistico sulle future generazioni. L’allarme lo lancia il presidente dell’Inps Tito Boeri e promette di dare il via alla nuova ennesima polemica fra istituzioni.

L’introduzione di quota 100 con la prossima legge di bilancio può determinare un incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi. Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d’allarme.

Così il presidente dell’Inps, Tito Boeri in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera. Inoltre, l’economista e accademico della Bocconi ha precisato che il ripristino di quota 100 premia gli uomini e i dipendenti pubblici ma penalizza le donne e i giovani.

L’introduzione di quota 100 premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani (e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito).

Si tratta nel 40% dei casi di dipendenti pubblici che, in un caso su cinque, hanno trattamenti superiori ai 35.000 euro all’anno (in più di un caso su 10, superiore ai 40.000 euro). “La riforma voluta dal governo porterà ad avvantaggiare soprattutto gli uomini, con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico. Penalizzate invece le donne tradite da requisiti“.

Il numero uno dell’istituto di previdenza nazionale ha anche segnalato che “l’introduzione delle nuove norme porterà già nel 2021 a un incremento di 1 punto di Pil della spesa pensionistica”. Infine Boeri si è soffermato anche sul tema del disegno di legge sulle pensioni d’oro che porterebbe ad un risparmio inferiore a 150 milioni e riguarderebbe una platea di circa 30.000 persone.

 

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