Oltre la metà delle prime 100 società quotate senza piano per successione CEO

2 gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Il 53% delle prime 100 società quotate in Italia non prepara un piano di successione strutturato del CEO, dato in calo rispetto al 58% dello scorso anno. Questo emerge dalla 23esima edizione dell’Italy Board Index 2018 che si focalizza sui Consigli di Amministrazione delle prime 100 società italiane per capitalizzazione a Febbraio 2018, incluse le maggiori dell’indice FTSE MIB.

Ebbene dal rapporto emerge che il 32,3% delle cariche consiliari è ricoperto da donne (in linea con quanto richiesto dalla normativa) e solo il 9% delle donne ha un ruolo esecutivo, mentre il 38% delle donne ha un background manageriale. La maggior parte dei Consiglieri donne (44%) hanno un profilo Accademico o sono Professioniste (Revisori, Avvocati, Consulenti).

Il 48% dei Presidenti ha un ruolo esecutivo e solo l’11% dei Presidenti è indipendente, dato leggermente in crescita rispetto al 10% dello scorso anno. Inoltre dice il rapporto il 70% delle società incluse nell’indice FTSE Mib ha una maggioranza di Consiglieri indipendenti nel proprio Consiglio di Amministrazione.  Per  ciò che concerne i compensi, infine, quelli dei Presidenti vedono una media 2017 di 903.000 Euro, più che all’estero. Oltre il 64% degli Amministratori Delegati del campione ha una retribuzione complessiva al di sopra di 1 milione di euro. Di questi circa un terzo si attesta nella fascia da 2 milioni. Per quanto riguarda i Consiglieri, il compenso totale medio è di 124.000 euro all’anno. Bonus e altri incentivi pesano per il 41% nel pay-mix medio dell’AD, in crescita rispetto al 36% dello scorso anno.

Anche quest’anno l’Italia è il Paese con il più basso numero di stranieri presenti nel Consiglio (10,1%), se si escludono gli USA con un 8,2%.

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