Meno tasse ai giovani, rincari per anziani: la proposta

7 marzo 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – A lanciare la proposta dalle pagine de Il Messaggero è stato qualche giorno fa l’ex sottosegretario a Palazzo Chigi e oggi consigliere di Matteo Renzi, Tommaso Nannicini che ha parlato di riduzione della pressione fiscale sulle nuove generazioni. Come?

Una soluzione potrebbe arrivare da un rapporto redatto da due professori della Luiss, Fabio Marchetti, docente di diritto tributario e Luciano Monti, docente di Politiche dell’Unione europea. Il principio alla base è semplice: far pagare meno tasse ai giovani e un pò di più agli anziani, ancorando così la pressione fiscale al reddito ma soprattutto all’eta anagrafica. Come rendono noto i due fautori dalle pagine de Il Corriere della Sera:

“L’idea è di ancorare la pressione fiscale non solo al reddito ma anche all’età. A parità di reddito il giovane pagherebbe meno dell’anziano. Perché una mossa del genere? Il nostro obiettivo – dice ancora il professore – è ridurre il disagio giovanile”.

Lo sconto sulle tasse per i giovani, secondo il rapporto dei due docenti della Luiss, è però una misura temporanea che dovrebbe rimanere in vigore qualche anno anche perché la Corte Costituzionale interverrebbe dichiarandone l’illegittimità un pò come a suo tempo è avvenuto per il famoso contributo di solidarietà, il prelievo sulle pensioni. In tal modo lo Stato non avrebbe ulteriori oneri.

In realtà l’idea di Nannicini non prevede il rincaro fiscale per una categoria e l’alleggerimento per l’altra. La riduzione delle tasse per i giovani, secondo l’ex sottosegretario, sarebbe compensato dallo Stato con un aumento delle entrate fiscali  da una parte tassando l’economia digitale e dall’altro affilando l’arsenale a disposizione degli strumenti anti evasione e Iva. Il tutto per creare un asso nella manica per l’ex premier Matteo Renzi in vista delle prossime elezioni in Italia.

 

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