Il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini

14 dicembre 2018, di Simone Rubessi

Il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini

Con il titolo che ho scritto magari molti arricceranno il naso ma è così. Mi spiego meglio, nell’immaginario comune il debito pubblico è visto come quel mostro da abbattere o da azzerare. Queste favole sono messe in testa ai meno informati per fargli andare giù le riforme restrittive che la politica attua a danno dei cittadini e fatte passare come una cosa necessaria.

Questo pseudo-mostro in realtà in uno stato è necessario che ci sia, poiché il debito che uno stato crea lo tramuta in servizi e surplus per i cittadini attraverso la spesa pubblica.

Se la sovranità monetaria è in capo allo stato questo è molto lineare e comprensibile. Quando diventa un problema il debito pubblico? Lo diventa quando la sovranità monetaria viene ceduta, a quel punto sul proprio debito pubblico uno stato deve pagare interessi, dato che il debito non è più suo, quindi ci deve pagare gli interessi.

Talvolta non solo viene ceduto il debito ma vengono firmati trattati in cui bisogna mantenere un rapporto deficit pil basso, in questo caso il problema si ingrandisce. Si ingrandisce perché non solo lo stato cedente il debito dovrebbe pagare per immettere liquidità nell’economia, ma non potrebbe nemmeno immetterne in quantità sufficiente liquidità sul mercato per far ripartire l’economia. Il tutto per non sforare il rapporto deficit pil precedentemente enunciato.

Chi asserisce altro non è che una persona che si è bevuto quello che i telegiornali dicono per giustificare le scempiaggini della nostra politica.

Il debito visto come precedentemente spiegato è ovvio per chiunque sa leggere un bilancio in cui un debito da una parte genera passività (debito pubblico), dall’altra genera un’attività (benessere dei cittadini).

Impoverire i cittadini cercando disperatamente di pagare gli interessi del debito sempre maggiori senza poter attuare politiche espansive è un suicidio lento che prima o poi ……

Vi basta considerare che nel 1980 il risparmio dei cittadini era il 25% del reddito mentre ad oggi si aggira intorno al 2% con tutte le conseguenze che ne sono derivate.

Partecipa al nostro WEBINAR gratuito con una strategia in regalo, applicabile fin da subito. CLICCA QUI PER ACCEDERE: https://goo.gl/AYGrZe

Analisi Lungo periodo S&P500

Nell’immagine sottostante vediamo il Battleplan del ciclo Ventennale (indicatore rosso in alto), attualmente dovremmo essere nella fase di chiusura del primo ciclo Decennale. L’indicatore di ciclo in basso mostra che la velocità, linea tratteggiata è molto sotto l’asse dello zero.

Anche i canali hanno evidenziato il massimo del primo Decennale quando i prezzi hanno toccato le Bande superiori, il target ribassista è la banda bianca inferiore.

Medio periodo FSTE MIB

Nel medio periodo sul nostro indice notiamo che i prezzi …..OMISSIS…..

Vorresti una strategia GRATIS? CLICCA PER PARTECIPARE AL WEBINAR GRATUITO

https://goo.gl/AYGrZe

DISCLAIMER :

Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tecnica espressi all’interno del presente articolo sono semplici pareri personali dell’autore, con esclusiva finalità educativa e didattica, il suo contenuto non costituisce alcuna forma di consulenza o “raccomandazione di investimento” o “incentivo all’investimento” né in forma esplicita che implicita. Nulla di quanto riportato ha lo scopo di prestare consigli operativi personalizzati, di acquisto e/o vendita, né raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online ed alla sua situazione finanziaria. L’autore del presente articolo avvisa che quanto scritto o previsto è un semplice punto di vista personale e non deve assolutamente essere considerato attendibile o adatto per possibili guadagni futuri.  Chiunque utilizzi queste informazioni per scopi diversi da quelli didattici lo fa esclusivamente di propria iniziativa e sotto la propria esclusiva responsabilità

Hai dimenticato la password?