Fed alzerà tassi, si va verso il 3% nel 2019

25 settembre 2018, di Mariangela Tessa

Fari del mercato puntati sulle decisione sui tassi della Federal Reserve, attesa per domani. Il mercato dà per scontato un aumento del costo del denaro di 25 punti base, il terzo da inizio anno quest’anno, mentre si attende un ulteriore rialzo entro fine anno. Al momento il costo del denaro si trova nella forchetta tra l’1,75% e il 2%.

Gli analisti cercheranno di capire quale sarà la strada da seguire nel 2019. Se è vero che l’economia americana si muove a ritmi sostenuti con l’inflazione sopra il target della Fed, è altrettanto vero che sono numerose le incognite sul futuro soprattutto in una fase di inasprimento della guerra commerciale intrapresa dal presidente Donald Trump.

A questo proposito, molti analisti non escludono che l’economia americana si indebolisca l’anno prossimo, che porterebbe la Fed a ridurre il ritmo di aumenti tariffari per evitare di soffocare crescita. In tale scenario, potrebbe aumentare i tassi solo due volte nel 2019 e poi ritirarsi in disparte in attesa di capire gli sviluppi commerciali.

“Il Fomc di mercoledì darà dettagli sulle attese per l’economia Usa “, dicono a questo proposito gli analisti di Bank of America Merrill Lynch, aggiungendo che il messaggio che arriverà supporterà la visione di tassi più alti e una curva che si appiattisce. “Le nostre attese di tassi in rialzo saranno supportate in presenza di un aumento delle stime sulla crescita a lungo termine”. 

Per gli analisti di Jp Morgan, il processo di rialzo dei tassi continuerà anche nel 2019 fino a portare il costo del denaro al 3% entro metà del prossimo anno.

E in vista di una nuova stretta, tra gli esperti c’è chi vede un ritorno del cash come strumento di investimento attraente, dopo anni in cui è stato offuscato dalle azioni.

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