Wall Street e Silicon Valley: “Si, temiamo l’Apocalisse”

25 gennaio 2017, di Daniele Chicca

Le grandi menti al vertice dei gruppi di maggiore successo dell’alta tecnologia made in Usa temono sul serio l’arrivo dell’Apocalisse, tanto che hanno iniziato ad assicurasi contro un tale evento e comprare strumenti per potersi mettere al sicuro.

In un’intervista concessa al New Yorker Reid Hoffman, confondatore di LinkedIn, dichiara che secondo le sue stime “più della metà dei titani della Silicon Valley ha comprato una qualche forma di assicurazione” contro eventi catastrofici, come un bunker sottoterra per mettersi al riparo in caso di scoppio di una guerra nucleare.  

Un numero sempre più alto di leader del mondo dell’hi-tech della Silicon Valley californiana, ma anche alcuni ai piani alti di Wall Street, si stanno unendo al movimento dei sopravvissuti. Evan Osnos fa nomi e cognomi sulla rivista newyorchese: Steve Huffman, confondatore e AD di Reddit; Marvin Liao, ex dirigente di Yahoo! e partner di ben 500 startup; Robert A. Johnson, gestore capo del fondo hedge di George Soros, Soros Fund Management.

Rifugi fortificati, costruiti per resistere a catastrofi naturali, epidemie pandemiche o una guerra nucleare,  sono sempre più richiesti in un periodo che il gestore di Henderson Global Investors, Paul O’Connor, ha definito l’era con potenzialmente “le più violente turbolenze politiche” da decenni.

Apocalisse? Isole, armi e bunker a ruba

Per molti ci troviamo in una nuova fase di tensioni da Guerra Fredda.  I miliardari americani si stanno preparando al peggio per una serie di ragioni. Secondo quanto riferito da Hoffman al New Yorker i grandi ricchi americani temono anche una crisi economica nella Silicon Valley, con i nuovi sistemi di automazione e di intelligenza artificiale che rischiano di soffiare posti di lavoro agli esseri umani.

L’amministratore delegato di una grande società tecnologica ha citato anche gli attacchi informatici dei russi come prova del rischio che gli Stati Uniti possano sprofondare nel caos. Numerosi manager di Silicon Valley e Wall Street non stanno perdendo tempo per passare all’azione e non farsi trovare impreparati nell’eventualità di una Apocalisse.

Huffman, il Ceo di Reddit che vive a San Francisco, ha comprato un paio di moto, pistole, munizioni nella speranza di “potersi rifugiare in casa per il tempo necessario” a sopravvivere in caso di catastrofe. Nel 2015 si è sottoposto a un intervento chirurgico agli occhi nella convinzione che avrebbe aumentato le sue chance di sopravvivere durante una eventuale Apocalisse.

Antonio García Martínez, un ex product manager di Facebook anche lui residente a San Francisco, ha sborsato una cifra astronomica per poter comprare un’area abitabile protetta in un’isola del Pacifico dove può scappare in caso di bisogno. La sua dimora nell’isola è dotata di generatori di corrente elettrica, pannelli solari e armi.

Negli Stati Uniti un alto numero dei grandi dirigenti del mondo hi-tech e dell’alta finanza, in particolare i più benestanti, all’Apocalisse dimostrano di crederci veramente.

 

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