Dazi: Trump fa un passo indietro, mercati rimbalzano

27 giugno 2018, di Daniele Chicca

Donald Trump potrebbe alla fine evitare un’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Le autorità Usa hanno fatto sapere ai media che l’amministrazione Trump potrebbe rinunciare ai piani per imporre un divieto alle imprese cinesi di comprare quote azionarie e lanciare la scalata ai gruppi americani.

Il governo americano prova a seguire un’altra strada, che passa dal tentativo di convincere il Congresso a rafforzare i poteri di un pannello speciale, chiamato Commissione degli Investimenti Stranieri (Committee on Foreign Investment, CFIUS), al fine di proteggere i diritti di proprietà intellettuale Usa.

L’approccio meno aggressivo del governo Trump ha calmierato le tensioni e fatto rientrare le paure di un confronto frontale tra Washington e Pechino sulle attività commerciali, favorendo un ritorno dell’appetito per il rischio sui mercati finanziari.

A inizio settimana sembrava che gli Stati Uniti fossero pronti a fare ricorso alle leggi di sicurezza nazionale di emergenza per impedire alle società cinesi di investire nelle aziende statunitensi e possibilmente anche in altri paesi.

Ma adesso la Casa Bianca sembra voler fare un passo indietro nella guerra commerciale, scongiurando un’escalation pericolosa e potenzialmente dannosa per l’economia americana, la prima al mondo.

Un funzionario della Casa Bianca ha rivelato all’emittente CNBC che “abbiamo preso in considerazione una serie di diversi meccanismi per affrontare i timori intorno agli acquisti di tecnologie sensibili da parte della Cina che potrebbero minacciare la sicurezza e gli interessi nazionali degli Stati Uniti”.

“Alla fine il presidente e i suoi consulenti hanno accarezzato l’idea che abbiamo un meccanismo robusto ed efficace cui possiamo fare affidamento tramite il processo CFIUS e che questo meccanismo può essere usato in modo aggressivo e con una certa flessibilità per contrastare le pratiche commerciali che non piacciono al presidente”.

Gli investitori, com’era prevedibile, hanno accolto positivamente la notizia e in un clima di maggiore distensione, stanno spingendo in rialzo i mercati azionari. A Londra, per esempio, il listino Ftse 100 ora guadagna lo 0,7% con i future sui principali indici della Borsa Usa che stanno recuperando anch’essi terreno.

Hai dimenticato la password?