Torino, Zingaretti al fianco di Chiamparino: uniti per il sì al Tav

4 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Il primo atto politico del neo segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, è la lotta al fianco di Sergio Chiamparino per la realizzazione del Tav Torino-Lione. Un progetto che, fra analisi costi-benefici incapaci di mettere d’accordo la maggioranza e ipotesi di ridimensionamento, continua a essere avvolto dalle incertezze. Per questo, “la prima cosa che voglio fare da segretario del Pd è andare a Torino a dare una mano a Chiamparino sulla Tav”, aveva detto domenica sera Zingaretti nel corso del suo primo discorso da capo di partito.

Giunto in mattinata al palazzo della Regione Piemonte a Torino, il segretario ha spiegato i termini della battaglia in atto sul Tav: “Non si può viver all’infinito con il costo dell’incertezza che sta abbattendo il Paese. L’incontro con Chiamparino, con il presidente del Piemonte, con chi si sta battendo per il futuro dell’Italia, vuole essere simbolicamente il primo atto di una nuova fase Pd”.

“La Tav è un simbolo nazionale di come ci si deve comportare in un grande paese come l’Italia. Chiediamo che i bandi non si interrompano. Deve andare avanti”, ha affermato Zingaretti, “Sarebbe criminale anche solo teorizzare di perdere investimenti per il lavoro. L’Italia sta pagando una maggioranza parlamentare che non è unita da una visione di futuro del paese. Questa fase di immobilismo viene pagata dagli italiani. Si deve aprire una nuova stagione. Il blocco della Tav lo paga tutto il Paese”.

Durante l’incontro con i reporter è intervenuto anche il presidente Chiamparino, che sul tema Tav ha chiesto “che i bandi non si interrompano, perché il Piemonte è la vittima di 9 mesi di immobilismo e di una campagna elettorale continua, tra sorrisi e selfie”.