Yellen: inversione curva rendimenti non indica recessione, bensì…

25 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Secondo l’ex presidente della Fed, Janet Yellen, l’inversione della curva dei rendimenti dei Buoni del Tesoro statunitensi non anticipa alcuna recessione nel Paese. Piuttosto, questo potrebbe indicare che ci si attende in futuro un taglio ai tassi d’interesse della Fed. L’economista lo ha dichiarato nel corso di una conferenza tenutasi ad Hong Kong (l’Asian Financial Conference di Credit Suisse).

La mia risposta è no, non la vedo come un segnale di recessione“, ha detto Yellen commentato il fatto che lo spread fra Treasuries a scadenza di tre mesi e decennale è divenuto negativo venerdì scorso. Di norma, il rendimento dei titoli decennali supera quello dei titoli a tre mesi.

“Al contrario del passato, ora c’è una tendenza che vede la curva dei rendimenti molto piatta“, ha proseguito l’ex numero uno della Fed. L’eventuale inversione della curva, dunque, porta significati diversi rispetto a quelli che avrebbe potuto avere nel passato. Cosa significa allora questa avversione verso i titoli a breve scadenza?

“In effetti potrebbe indicare che la Fed, a un certo punto, dovrà tagliare i tassi, ma certamente non segnala che si tratta di un insieme di sviluppi che causerebbe necessariamente una recessione”, ha detto Yellen, “pertanto non è una situazione pericolosa, sì, la crescita sta rallentando, ma non vedo un rallentamento tale da causare una recessione”.

Secondo il commentatore di Bloomberg, Richard Breslow, non è utile discutere se l’inversione della curva dei rendimenti implichi o meno una imminente recessione. Piuttosto, “il punto è che si tratta di un chiaro segnale del fatto che”, in un modo o nell’altro, “gli investitori prevedono guai“.