Wto taglia stime crescita commercio: pesano tensioni Usa-Cina

2 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Il WTO, l’Organizzazione mondiale per il commercio taglia le stime di crescita degli scambi internazionale di oltre un punto percentuale. Nel dettaglio il commercio mondiale è diminuito dello 0,3 percento nel quarto trimestre del 2018 ed è probabile che cresca del 2,6 percento quest’anno, in rallentamento rispetto al 3,0 percento del 2018 e al di sotto della precedente previsione del 3,7 percento. Così l’Organizzazione mondiale del commercio pubblica le sue previsioni annuali.

A pesare dice l’organizzazione guadata da Roberto Azevedo, i dazi e i contro-dazi, una crescita economica più debole, una volatilità nei mercati finanziari e condizioni monetarie più restrittive nei paesi sviluppati. A settembre si prevede che la crescita del 2018 sarebbe del 3,9%, in calo rispetto al 4,6% del 2017.

“Con le tensioni commerciali in atto, nessuno dovrebbe essere sorpreso da questa prospettiva. Il commercio non può svolgere appieno il suo ruolo nel guidare la crescita quando vediamo livelli così elevati di incertezza”.

Così in una nota il direttore generale del WTO Roberto Azevedo.

“Certo, ci sono altri elementi in gioco, ma le crescenti tensioni commerciali sono il fattore principale. penso che sia abbastanza ovvio che le tensioni tra Stati Uniti e Cina giocano un ruolo importante (…) La maggior parte dei rischi rimane saldamente al ribasso, con un potenziale di rialzo che si risolve in un allentamento delle tensioni commerciali”.

Nelle sue previsioni, il WTO non ha previsto l’impatto della Brexit.