Weidmann: piano Draghi, un rischio per i contribuenti

6 Ottobre 2014, di Redazione Wall Street Italia

FRANCOFORTE (WSI) – Molto probabilmente il ricorso al QE da parte della Bce rimarrà un miraggio. O, almeno per ora, è improbabile, come dice Bruno Rovelli, responsabile dell’investment advisory in Italia per BlackRock.

Sembra rischiare di non realizzarsi, però, anche il piano di acquisti di asset backed securities, i cui dettagli sono stati annunciati dal presidente Mario Draghi, nell’ultima riunione della Bce che si è tenuta a Napoli.

A opporsi al programma è sempre lui, il numero uno della Bundesbank Jens Weidmann che, in una intervista rilasciata alla rivista tedesca Focus, ha affermato che l’acquisto di tali asset rischia di provocare danni ai contribuenti.

Gli ABS sono strumenti creati dalle banche ed emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione di diversi tipi di prestiti. Tali asset comportano “rischi sul credito che vengono assunti dalle banche”. Con l’acquisto degli ABS da parte della Bce, Weidmann precisa che i rischi verrebbero trasferiti anche “alla banca centrale e dunque ai contribuenti, senza che questi ricevano niente in cambio”.

E ciò, sottolinea il presidente della Bundedsbank “va contro il principio base delle passività che è fondamentale per una economia di mercato: quello secondo cui, chi riceve benefici da qualcosa, dovrebbe anche farsi carico delle perdite, nel caso in cui si presentassero conseguenze negative”.

Esiste tra l’altro il pericolo che la Bce acquisti “strumenti caratterizzati da bassa qualità” a prezzi gonfiati.

Weidmann ha anche avvertito sui pericoli di un deprezzamento dell’euro. “Una politica che tenta deliberatamente di indebolire la valuta darebbe il via a reazioni contrarie e alla fine ci potrebbero essere solo perdenti in un processo di svalutazione competitiva”.

Sempre in una intervista rilasciata a Focus, Juergen Stark, ex capo economista della Bce – poi dimessosi nel 2011 in segno di protesta contro l’intervento dell’Eurotower sul mercato dei bond – ha detto che le misure non convenzionali di Draghi sono “un atto di disperazione” e che l’acquisto di ABS darebbe ol via a “rischi incalcolabili” sul bilancio della Bce.