Washington Post: prove di contatti segreti tra Trump e Putin

4 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

WASHINGTON (WSI) – La nuova gatta da pelare per l’amministrazione di Trump si chiama Erik Prince, il fondatore del gruppo Blackwater, società militare privata a cui l’ex presidente Geroge W. Bush insieme al suo vice Dick Cheney aveva appaltato parte della guerra in Iraq.

Secondo quanto rende noto il Washington Post, Prince, grande sostenitore di Donald Trump si sarebbe incontrato lo scorso 11 gennaio, circa 9 giorni prima dell’insediamento ufficiale del tycoon alla Casa Bianca, con una persona molto vicina al presidente russo Vladimir Putin alle isole Seychelles. Ad organizzare l’incontro gli Emirati arabi uniti che hanno deciso di ospitare e organizzare il summit segreto per capire se il Cremlino avrebbe voluto chiudere le sue relazioni con l’Iran (e la Siria), uno degli obiettivi dell’amministrazione Trump, che in cambio potrebbe diminuire le sanzioni americane nei confronti della Russia. Scopo dell’incontro era proprio quello di creare una canale segreto tra Mosca e Washington.

All’incontro Erik Prince si sarebbe presentato come un intermediario di Trump anche se nella sua amministrazione non ricopre ufficialmente alcun ruolo. Certo è che il fondatore di Blackwater da sempre sostiene Trump visto che avrebbe donato più di 250mila dollari per la sua campagna elettorale, ha legami personali con molti funzionari della nuova amministrazione americana, compreso il consigliere Stephen Bannon, nonché  è fratello dei Betsy Devos, la responsabile dell’Istruzione del governo del tycoon.

Ad oggi né la Casa Bianca né gli Emirati arabi confermano la notizia ma in ogni caso mette Trump ancora una volta in una situazione delicata, alimentando le voci sempre più diffuse di ingerenze nella campagna elettorale presidenziale 2016.