Warren Buffett: come proteggersi dall’inflazione in due mosse

19 Luglio 2021, di Mariangela Tessa

Negli ultimi mesi l’indice dei prezzi al consumo sta aumentando al tasso più alto in più da un decennio. Un segnale che, sebbene molti economisti considerino come temporaneo, solleva non poche preoccupazioni tra consumatori e investitori.

Come proteggersi dall’impennata dei prezzi

Per Warren Buffett, noto investitore americano e CEO di Berkshire Hathaway, ci sono due cose che le persone possono fare per proteggersi dall’inflazione:. Le ha elencate nel 2009, durante l’assemblea annuale degli azionisti di Berkshire Hathaway:

1 – Lavorare per essere al massimo delle proprie capacità. Da qui il consiglio è di considerare di arricchire il proprio curriculum:

“Se sei il miglior insegnante, se sei il miglior chirurgo, se sei il miglior avvocato, otterrai la tua parte della torta economica nazionale indipendentemente dal valore della valuta”.

In altre parole, primeggiare nella propria attività assicura la giusta ricompensa, indipendentemente da quello che sta accadendo alla valuta.

In definitiva, “la cosa migliore da fare è investire in se stessi”, afferma Buffett.

1- Possedere una quota di un’azienda “straordinaria”. Questo perché, qualunque cosa accada al valore della moneta, il prodotto di quell’impresa a sarà ancora richiesto.

“Se possiedi una quota di Coca-Cola,  per esempio, otterrai i benefici di una parte del lavoro attuale tra 20 anni e 50 anni e non fa alcuna differenza cosa è successo al livello dei prezzi”, perché le persone continueranno a pagare per i prodotti che amano.

Piuttosto che scegliere una singola società in cui investire, suggerisce infine Buffett, considera invece di investire in fondi indicizzati a basso costo, asset molto meno rischioso perché diversificato.

Corre inflazione Usa, a giugno rialzo maggiore in 13 anni

A proposito del rialzo dell‘inflazione, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono saliti a giungo dello 0,9%, superando le attese degli analisti che si attendevano un rialzo dello 0,5%. Il ritmo di aumento è stato il più veloce degli ultimi 13 anni.

Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,9%, mentre ci si attendeva un aumento dello 0,5%.

Su base annuale, il dato generale è in aumento del 5,4%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta della lettura più alta dal settembre 2008.

Gran parte delle pressioni sui prezzi sono venute da settori particolarmente influenzati dai lockdown: prezzi delle auto usate, tariffe aeree e costi di trasporto. L’inflazione è aumentata a causa di una serie di fattori, tra cui le strozzature della catena di approvvigionamento dovute alla pandemia.