War Games Russia, generale Usa teme “cavallo di Troia”

21 Luglio 2017, di Alberto Battaglia

I vertici militari statunitensi temono che i “war games” pianificati dalla Russia siano finalizzati a lasciare materiale bellico sul suolo bielorusso e che, di fondo, l’operazione sia “un cavallo di Troia” per conseguire questo obiettivo specifico. Lo ha detto il Generale Ben Hodges, capo delle forze armate Usa in Europa in un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters.

 

In allarme per questo scenario ci sarebbero in particolar i Paesi dell’Est Europa e l’Ucraina. “La gente teme che questo sia un cavallo di Troia. Loro dicono, ‘Stiamo solo facendo un’esercitazione’ e tutto a un tratto hanno spostato tutte queste persone e queste capacità da qualche parte”, ha detto Hodges. La replica della Russia, come spesso accade, ribalta la versione americana: “Questa buffonata artificiosa sulle esercitazioni di routine Zapad-2017 è intesa a giustificare la forte intensificazione delle attività del blocco Nato lungo il perimetro del territorio russo”, ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Grigory Karasin all’agenzia Interfax.
Nel frattempo il numero uno della diplomazia russa, Sergei Lavrov, ha liquidato ironicamente le ipotesi dei media riguardo a incontri riservati fra Donald Trump e Vladimir Putin, affiancati a quello ufficiale avvenuto nel corso del G20. Un secondo incontro? “Potrebbero essersi incontrati anche più di tre volte” e ancora “magari sono andati assieme al bagno”, ha detto Lavrov alla Nbc. I leader mondiali a eventi come il G7 “non è che arrivano sempre allo stesso tempo in autobus, arrivano anche con i loro propri cortei, poi li accompagnano in camera, che diventa una sorta di sala d’attesa”.