“Wall Street verso ribasso del 5%, se non maggiore”

22 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

“Questo è solo l’inizio. Il mercato azionario americano è destinato ad una correzione del 5% se non addirittura superiore”. Così il guru dei mercati Dennis Gartman, la cui newsletter finanziaria mattutina è tra le più lette a Wall Street, dopo la caduta di ieri di Wall Street.

Ieri il Nyse, nel finale, ha ripiegato finendo per segnare la peggior seduta del 2017. L’indice Dow Jones ha chiuso in ribasso dell’1,14%, lo S&P l’1,24% e il Nasdaq l’1,83%.  Anche il petrolio è scivolato ai minimi dell’anno, il Wti ha ceduto 88 centesimi a 47,34 dollari al barile.

Per i trader si tratta di un primo segnale che i mercati hanno cominciato a mettere in dubbio le politiche di riforma fiscale a favore della crescita e di stimolo del presidente Donald Trump.

Quello che è successo ieri “va preso molto sul serio”, ha detto Gartman, specificando che non si tratta di un evento isolato. Le vendite di ieri hanno travolto titoli azionari, metalli di base e greggio mentre le quotazioni dell’oro e delle obbligazioni sono schizzate al rialzo, suggerendo un cambiamento più ampio nei mercati dei capitali.

“Speriamo che sia solo una correzione 5-7 per cento e niente di più.” ha specificato l’economista ed ex broker, non escludendo tuttavia che il rischio di una correzione maggiore resti molto alto.