Wall Street verso primo maggio positivo dal 2009

30 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK – Seduta in rialzo per Wall Street che si prepara a chiudere il primo maggio dal 2009 con il segno piu’, spinta dalle speranze che il passo ancora lento della ripresa economica convinca i banchieri centrali della necessita’ di proseguire con la manovra di stimolo. A fine seduta, il Dow Jones ha segnato un rialzo dello 0,15% a 15,325, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,68% mentre lo S&P 500 ha messo a segno un aumento dello 0,34% a 1.654 punti.

Il petrolio ha chiuso la seduta in rialzo: i future a luglio hanno guadagnato 48 centesimi a 93,61 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani proseguono positivi con rendimenti in calo al 2,01% per il bond decennale, benchmark del settore e al 3,17% per il bond trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3046 dollari mentre il biglietto verde arretra a 100,95 yen.

La seduta è stata ricca di dati macro. Si parte con la seconda lettura del Pil Usa del primo trimestre, rivista a +2,4% annualizzato contro il +2,5% precedentemente stimato

Salgono invece più delle attese a quota 354 mila le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione .

Notizie positive sono nel frattempo arrivate sul fronte immobiliare. Nel mese di aprile, secondo quanto ha reso noto l’associazione di settore, la National Association of Realtors le vendite di case con contratti in corso sono salite negli Stati Uniti +0,3% su base mensile, e +10,3% su base annua, attestandosi al record in tre anni

“Il fattore principale negli Stati Uniti è il mercato immobiliare, che si sta rafforzando – ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg Patrick Spencer, responsabile della divisione di vendite di titoli azionari Usa presso Robert W. Baird & Co, a Londra – I prezzi delle case, i permessi di costruzione, le vendite, stanno aumentando e i cittadini si sentono più ricchi. L’effetto ricchezza sta iniziando a farsi sentire”.

Spencer ritiene poi che “Bernanke è stato frainteso”, riferendosi ai commenti che il numero uno della Fed ha rilasciato riguardo alla possibilità che la Fed riduca troppo presto gli acquisti di titoli di stato Usa, tagliando dunque la portata del suo quantitative easing.

Bernanke “ha detto che inizierà a tagliare gli acquisti soltanto se e quando i fondamentali economici si mostreranno sostenibili”, ha fatto notare Spencer. Come dire: i mercati potranno contare sulla liquidità-droga ancora per molto.

Intanto, in merito ai tempi di uscita della politica monetaria accomodante della Federal Reserve, oggi i presidente della Fed di Boston, Eric Rosengren, , ha fatto sapere che il mercato del lavoro e l’economia nel suo complesso sono abbastanza forti da consentire alla Banca Centrale Americana di ridurre l’acquisto mensile di bond. Ma che al momento è ancora prematuro parlare di exit strategy.

Focus su alcuni giudizi arrivati nelle ultime ore dal mondo dell’alta finanza. Goldman Sachs riprende il vecchio detto “keep calm, carry on”, consigliando agli investitori di rimanere calmi e di continuare a comprare sui mercati azionari.

Dall’altro lato, timori per le condizioni di salute del mercato dei Treasuries, dove il recente sell off confermerebbe una imminente esplosione della bolla speculativa.

Tra i titoli, focus su Alcoa, che perde terreno a causa del downgrade di Moody’s. Il rating del colosso dell’alluminio è stato portato a spazzatura.

Balzo per Clearwire, +19% a $4,15, dopo la decisione di Dish Network di alzare l’offerta di acquisto a $4,40 per azione.

NV Energy +24%, dopo che MidAmerican Energy, controllata di Berkshire Hathaway di Warren Buffett, ha deciso di acquistare la utility per $23,75 per azione, in contanti.

In ambito valutario, l’euro +0,05% a $1,2945; dollaro/yen +0,60% a JPY 101,74; euro/yen +0,62% a JPY 131,70.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,64% a $92,53 al barile, oro +0,50% a $1.398,20.