Wall Street senza freni: nuovi record per S&P e Dow Jones

27 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Wall Street archivia un’altra chiusura record con lo Standard&Poor’s 500 e il Dow Jones che segnano un nuovo massimo storico. Gli ultimi dati sembrano indicare un lento ma costante miglioramento dell’economia insieme a una ritrovata fiducia dei consumatori americani, ottimo segno in vista della stagione degli acquisti natalizi. Nel finale Dow Jones avanza dello 0,15% a 16.097 punti, il Nasdaq cresce dello 0,68% a 4.045 punti e lo S&P 500 sale dello 0,24% a 1.807 punti. Domani la borsa resterà chiusa per festeggiare il giorno del Ringraziamento mentre venerdì i battenti saranno aperti solo per mezza giornata.

Il petrolio ha chiuso la seduta sui minimi degli ultimi sei mesi: il contratto a gennaio ha perso 1,38 dollari, l’1,5%, a 92,30 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano negativi con rendimenti in aumento al 2,74% per il benchmark decennale e al 3,81% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro è invariato a 1,3572 dollari mentre il biglietto verde sale a 102,13 yen.

Oggi comunque non mancano spunti macroeconomici: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono calati piu’ delle stime ma gli ordini di beni durevoli a ottobre sono andati peggio del previsto.

Nel frattempo, continua la scalata verso l’alto di Bitcoin. La valuta digitale ha superato per la prima volta quota mille dollari, arrivando a 1.044 dollari sul Mt.Gox, la piattaforma online di scambio dei Bitcoin. Gia’ la scorsa settimana era arrivata a 900 dollari proprio durante l’audizione al Senato, nella quale i funzionari del dipartimento di Giustizia e quelli della Sec, la Consob americana, hanno detto che la valuta puo’ essere un sistema sicuro di pagamento. Anche il numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha detto che Bitcoin “puo’ mantenere le promesse sul lungo termine” e un giorno potrebbe diventare “un modo di pagamento piu’ veloce, sicuro e efficiente”. La crescita della moneta e’ dovuta anche alla sua legittimazione da parte di noti finanzieri (l’ultimo Richard Branson di Virgin), un aumento della domanda dalla Cina e investimenti di venture capital. Nell’ultimo anno la moneta digitale ha registrato un’impennata: nel gennaio 2013 valeva 13 dollari.

Nel dettaglio dei dati macro, le richieste di sussidi settimanali sono diminuite di 10mila unita’ attestandosi a 316mila unita’, nella settimana terminata lo scorso 23 novembre. Il dato, reso noto dal Dipartimento del Lavoro, e’ migliore delle attese. Si tratta del sesto calo nelle ultime sette settimane. Il livello della settimana precedente e’ stato rivisto a 326mila, dal primo annuncio di 323mila unita’. La media a quattro settimane e’ diminuita a 331.750 unita’.

Secondo quanto comunicato dal Dipartimento del commercio gli ordini di beni durevoli a ottobre hanno segnato una flessione del 2%, dopo due mesi di rialzi . Esclusa la categoria dei trasporti, molto volatile, il calo e’ limitato a -0,1%, terza flessione in quattro mesi. Gli analisti si aspettavano una diminuzione degli ordini del 2,2%. Gli ordini di beni non legati alla difesa, esclusa la componente aeronautica, sono scesi dell’1,2% a ottobre, dopo il -1,4% di settembre.

In settembre, invece, l’indice delle attivita’ nazionali curato dalla Fed di Chicago e’ sceso a 0,18 punti in ottobre da +0,18 in settembre. La media mobile dei tre mesi si e’ invece attestata in ottobre a +0,06 punti da -0,02 il mese precedente. Batte le attese Il superindice composito dell’economia negli Stati Uniti che, in ottobre, ha segnato un rialzo dello 0,2% contro le attese che erano per un indice invariato. L’indice sottostante ha segnato un rialzo dello 0,3%.

Infine, sale oltre le attese la fiducia dei consumatori Usa misurato dall’Universita’ del Michigan. Il dato di novembre si e’ attestato a 75,1 punti, in aumento di 1,9 punti rispetto a ottobre, ma soprattutto e’ risultato superiore alle previsioni degli esperti, pari a 73 punti.

Il presidente della Fed Ben Bernanke e i colleghi hanno espresso nuove preoccupazioni circa le prospettive a lungo termine dell’economia maggiore al mondo, anche se si aspettano una crescita più rapida nel 2014 rispetto all’anno in corso.

A livello societario, Hewlett-Packard (+8,37%) festeggia il ritorno all’utile nel terzo trimestre dell’anno anche se il produttore di computer continua a soffrire il calo delle vendite. Time Warner Cable (+0,02%) ignora l’allungarsi della lista dei possibili pretendenti. Dopo l’interesse dimostrato da Comcast (+0,06%) e Charter Communications (invariato) anche Cox Communications, il terzo piu’ grande operatore via cavo, potrebbe avanzare un’offerta per il gruppo numero due del settore. AeroVironment, specializzata nella produzione di droni e batterie ricaricabili, brinda ai conti (+9,84%) che hanno centrati le stime degli analisti nonostante gli utili siano scesi dell’81%. Tonfo per Tilly’s (-26,39%): la catena di negozi per l’abbigliamento per adolescenti ha ridotto le stime per l’anno e ha registrato nel terzo trimestre ricavi sotto il consensus.

Sul valutario, l’euro +0,22% a $1,3601, dollaro/yen +0,47% a JPY 101,76; euro/franco svizzero invariato a CHF 1,2301, euro/yen +0,71% a JPY 138,43.

Riguardo alle commodities, calo dei futures sul petrolio -0,42% a $93,29 al barile, quotazioni oro +0,97% a $1.253,40 l’oncia.