Wall Street: seduta in perdita. Apple controccorrente

5 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta odierna all’insegna delle vendite dopo la pubblicazione della revisione del Pil americano del terzo trimestre (passato da +2,8 a +3,6%) e del dato sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che hanno segnato un ulteriore ribasso. Alla luce dei dati positivi, gli investitori si interrogano anche sulle decisioni della Federal Reserve, dopo che il Beige Book ieri ha parlato di una crescita modesta. Un occhio anche all’Europa, dove la Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro.

A fine seduta, il Dow Jones cede lo 0,43% a 15.822 punti, il Nasdaq perde lo 0,12% a 4.033 punti e lo S&P 500 arretra dello 0,44% a 1.785 punti. Il petrolio ha finito la seduta in modesto rialzo: il contratto a gennaio ha aggiunto 18 centesimi, lo 0,2%, a 97,38 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano negativi con rendimenti in aumento al 2,85% per il benchmark decennale e al 3,9% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3671 dollari mentre il biglietto verde perde terreno a 101,75 yen.

Nel dettaglio dei dati macro pubblicati oggi, le richieste di sussidi disoccupazione sono diminuite di 23mila unita’ attestandosi a 298mila unita’, nell’ultima settimana. Il dato, reso noto dal Dipartimento del Lavoro, e’ migliore delle attese degli analisti che prevedevano un incremento a 320mila unità.

Oltre le attese la revisione del Pil III trimestre , cresciuto del 3,6%, anziche’ del 2,8%, come da lettura preliminare di un mese fa. Si tratta della migliore performance dal primo trimestre del 2012. Il dato reso noto oggi dal dipartimento del Commercio e’ inoltre superiore alle attese degli analisti che si attendevano una revisione al 3,2%. A contribuire sensibilmente all’aumento del Pil sono state le scorte che nel trimestre sono cresciute di 116,5 miliardi di dollari contro la precedente stima di 86 miliardi. Si tratta della maggiore crescita delle scorte dal 1998.

Intanto, gli ordini alle fabbriche negli Stati Uniti sono calati in ottobre dello 0,9% a quota 486,9 miliardi di dollari contro attese di una flessione dell’1%. Il dipartimento del Commercio, che pubblica il dato, ha invece rivisto a +1,8% da +1,7% la performance relativa al mese di settembre. Al netto della componente trasporti, in ottobre infine l’indice ha registrato una performance invariata

Sul fronte societario, da segnalare Apple che, sulla scia dell’accordo con China Mobile per portare gli iPhone in Cina a partire da meta’ dicembre, si e’ portata al massimo delle ultime 52 settimane a 575,14 dollari per azione, guadagnando piu’ di 10 dollari. Il titolo ha poi ridotto i guadagni per chiudere con un guadagno dello 0,5% a 567,61 dollari. Tra gli altri tecnologici da segnalare l’aumento di Twitter, in rialzo del +4,4%, e il calo di Facebook, che cede l’0,58% circa.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro balza con decisione con +0,40% a $1,3647. Dollaro/yen -0,38% a JPY 101,96; euro/franco svizzero +0,02% a CHF 1,2268, euro/yen +0,01% a JPY 139,13.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,17% a $97,37 al barile, quotazioni dell’oro -1,94% a $1.224 l’oncia.