Wall Street sale: tetto debito slitta a febbraio

14 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Seduta in rialzo per Wall Street che, partita in territorio negativo, recupera sulla speranza che presto sarà trovato un accordo per evitare il default. Ad alimentare l’ottimismo l’annuncio che l’incontro previsto per le 15 (le 21 in Italia) tra il presidente Barack Obama e i leader del Congresso e’ stato posticipato per permettere al Senato di continuare a lavorare ad una soluzione per riaprire il governo federale e alzare il tetto sul debito americano. Si parla di una proposta che permettera’ di aumentare il tetto al debito fino a febbraio, anche per non rovinare la stagione dello shopping natalizio. Nel frattempo verra’ convocata una “conferenza sul debito” in cui esponenti dei due partito dovrebberoi stabilire le linee guida per i tagli al bilancio.

A fine seduta,, il Dow Jones aggiunge lo 0,42% a 15.301 punti, il Nasdaq avanza dello 0,61% a 3.851 punti e lo S&P 500 cresce dello 0,40% a 1.710 punti. Il petrolio ha chiuso la seduta in lieve rialzo: i future con consegna a novembre hanno aggiunto 39 centesimi, lo 0,4%, a 102,41 dollari il barile.

Il mercato dei Treasury oggi è chiuso per via della festivita’ del Columbus Day. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3573 dollari mentre il biglietto verde perde terreno contro lo yen a 98,42.

A livello societario, Facebook cede l’1,5%: il social network ha acquistato la start-up israeliana Onavo, specializzata nella compressione dati e nell’analisi di quelli mobile. Netflix avanza del 2,2%: la societa’ di noleggio video online sembra stia conducendo negoziati con gruppi di TV via cavo per offrire i suoi servizi anche via decoder. St. Jude Medical avanza dell’1,25%: il produttore di dispositivi medici ha completato l’acquisizione di Nanostim per 123,5 milioni di dollari. L’operazione non dovrebbe avere un impatto sugli utili 2013 del gruppo.

Il default Usa si avvicina pericolosamente, mentre parallelamente prosegue lo shutdown del governo federale, che entra nel suo 14° giorno.

Il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde ha lanciato l’allarme sulle conseguenze di un default, che si tradurrebbero in danni enormi, in un contesto in cui, secondo Nassim Nicholas Taleb, la finanza è più fragile di quanto lo fosse ai tempi di Lehman Brothers.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,35% a $1,3588, dollaro/yen -0,45% a JPY 98,12. Euro/franco svizzero -0,18% a CHF 1,2325, euro/yen -0,08% a JPY 133,32.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,40% a $101,61 al barile, mentre le quotazioni dell’oro +1,34% A 1.285.