Wall Street sale alla vigilia dell’Independence day

3 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo un avvio in ribasso, Wall Street trova slancio nel finale di una seduta short e chiude con tutti gli indici in positivo alla vigilia dell’Independence Day. Ad alimentare gli acquisti le buone notizie dal fronte dell’occupazione: migliori delle stime i numeri sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e sul lavoro nel settore privato, in attesa del dato sull’occupazione di venerdì. A fine seduta, il Dow segna un aumento dello 0,38% a 14.989 punti, in salita anche il Nasdaq che mette a segno un incremento dello 0,31% a 3.444 punti mentre lo S&P 500 cresce dello 0,06% a 1.615 punti.

Il petrolio incrementa i rialzi rispetto all’apertura: il contratto ad agosto sale di 1,84 dollari, l’1,85%, a 101,44 dollari al barile. L’oro ad agosto acquista 5,5 dollari, lo 0,44%, a 1.248,9 dollari l’oncia.

Da segnalare che oggi le contrattazione sono terminate alle 13 ora di New York (19 ora italia) mentre domani tutti i mercati, – azionario, valutario, obbligazionario e delle materie prime, – sono chiusi proprio in occasione dell’Independence Day. Gli scambi riprendono normalmente venerdi’.

A determinare i cali iniziali sono i rinnovati timori sulla crisi europea, ma anche il dato americano sul deficit commerciale, cresciuto molto piu’ delle stime in maggio, oltre alle notizie in arrivo dal rischio di un colpo di stato in Egitto e dall’instabilita’ del governo portoghese, che Jp Morgan definisce il “paese dimenticato” della crisi del debito sovrano europea. A pesare sono stati inoltre anche gli ultimi dati macro poco incoraggianti provenienti dalla Cina, la cui crescita economica – poderosa negli anni passati – ha perso slancio. In giugno l’indice PMI ha subito una contrazione per la prima volta in 10 mesi, scivolando a quota 49,8 dai 50,9 di maggio.

Tornando ai dati macro, In vista del dato sull’occupazione che sarà reso noto venerdì, prime indicazioni sullo stato del mercato del lavoro sono state diffuse oggi con le richieste sussidi disoccupazione
che, nella settimana terminata il 29 giugno, sono scesi di 5.000 unità a 343.000, oltre le stime degli analisti che si aspettavano un valore superiore a 348.000.

E sempre dl mercato occupazionale, migliora oltre le attese l’indice Adp a giugno. L’occupazione del settore privato èinfatti cresciuta di 188mila unita’ contro attese degli esperti che si attestavano a 160mila. Il dato rappresenta un incremento significativo rispetto a maggio quando erano stati creati 134mila posti (dato rivisto leggermente al ribasso oggi da 135mila).

Notizie negative arrivano invece dal deficit commerciale che, nel mese di maggio, è balzato +12,1% a $45 miliardi. E’ il massimo dallo scorso novembre. Sulla scia dell’impennata del deficit, gli analisti di Barclays hanno tagliato le stime del Pil del secondo trimestre, abbassandolo dall’1,6% all’1%.

In Portogallo si e’ esacerbata la crisi di governo. Dopo che il ministro delle Finanze ha lasciato l’incarico, l’esecutivo ha iniziato a perdere pezzi su pezzi. Se il partito Socialista dovesse lasciare la maggioranza, la coalizione guidata da Pedro Passos Coelho avrebbe meno della meta’ dei seggi in Parlamento (108 su 230).

I rendimenti sul debito lusitano a 10 anni sono saliti ai massimi di 10 mesi rispetto all’andamento dei titoli della confinante Spagna, sopra 200 punti base. Permane la tensione anche per i titoli di stato italiani, con il rendimento del Btp decennale che ha chiuso in rialzo e lo spread con il Bund omologo in allargamento.

In ambito valutario, l’euro -0,20% a $1,2951; dollaro/yen -0,86% a JPY 99,75; euro/franco svizzero -0,26% a CHF 1,2303. Riguardo al rapporto euro/dollaro, gli analisti di Mps Capital Services affermano che i supporti successivi sono collocati a 1,29 ed area 1,28.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +1,42% a $101,01 al barile, oro +0,32% a $1.247,40. Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennali sono stabili al 2,47%.