Wall Street: S&P per la prima volta sopra 1700 punti

1 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo essersi lasciati alle spalle il secondo migliore mese dell’anno, i listini a Wall Street salutano il mese di agosto all’insegna dell’entusiasmo sostenuti dalle indicazioni arrivate ieri alla fine della riunione del Federal Open Market Commettee, che ha lasciato invariati i tassi di interesse e il piano di acquisto di bond. A fine seduta, il Dow Jones sale dello 0,83% a 15.628 punti, il Nasdaq aumenta dell’0,83% a 3.676 punti e lo S&P 500 guadagna l’1,26% salendo per la prima volta sopra la soglia dei 1.700 punti (1.707 punti). Domani fari puntati sul rapporto sull’occupazione a luglio.

Per la prima volta in almeno tre anni inoltre, il braccio di politica monetaria della Fed ha utilizzato l’aggettivo “modesto” e non “moderato” in riferimento alla crescita dell’economia americana, fattore che fa pensare che la politica estremamente accomodante restera’ in atto. La Fed ha cofermato ieri che il livello basso dell’ inflazione potrebbe rappresentare un ostacolo all’economia e, pertanto, ha lasciato intendere che almeno per il momento è escluso un rallentamento del QE.

Dalla Cina poi sono arrivate buone indicazioni dal fronte manifatturiero. Nel valutario la sterlina raggiunge nuovi massimi contro il dollaro dopo che la Bank of England ha lasciato invariato il costo del denaro mentre l’euro scende sotto 1,32 dollari mentre il governatore Mario Draghi spiega la politica della Banca centrale europea, che oggi ha lasciato fermi i tassi di interesse.

Notizie positive sono arrivate anche dal mercato del lavoro. In attesa che domani si alzi il velo sul tasso di disoccupazione di luglio, il dipartimento del lavoro ha comunicato oggi che la scorsa settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate di 19.000 unità a 326.000 unità. Si tratta del più basso livello dal gennaio del 2008. Gli economisti avevano previsto 345.000 unità.

Sul fronte macro, notizie confortanti sono arrivate dalla manifattura: l’indice ISM manifatturiero è salito a luglio, rispetto a giugno da 50,9 a 55,4 punti a fronte dei 51,5 punti messi in conto dagli analisti. Si tratta del più alto livello da aprile 2011. Ricordiamo che 50 punti rappresenta lo spartiacque tra la fase di crescita e quella di contrazione.

“Quello attuale resta uno scenario rialzista per i titoli azionari, con la Fed che rimarrà accomodante fino ad un miglioramento della crescita,” ha detto Joanna Shatney analista presso Schroders. “Mentre il mercato si muove sui record, anche gli utili sono ai massimi storici. Il mercato statunitense rimane sottovalutato, in particolare rispetto alle obbligazioni “.

A livello societario, Exxon Mobil scivola nel giorno dei conti (-1,55%): nel secondo trimestre i profitti del colosso petrolifero sono calati del 57% sulla scia della riduzione dei margini delle attivita’ di raffinazione e dei volumi. Prosegue il rialzo sostenuto visto dopo la chiusura di Wall Street ieri per Yelp (+21,24%): il sito Internet di recensioni ha registrato una perdita trimestrale piu’ contenuta del consensus. La catena di negozi d’abbigliamento JC Penney, ieri arrivata a cedere nell’after-hours oltre il 10%, rimbalza (+2,53%): il Ny Post aveva riferito che l’istituto di credito CIT ha smesso di sostenere le consegne da parte di aziende manifatturiere di piccole dimensioni alimentando i timori sulla tenuta creditizia del gruppo. Il titolo e’ in calo del 22% da inizio anno. Whole Foods perde terreno (-0,97%): il gruppo di supermercati specializzati in merce biologica ha pubblicato conti trimestrali sopra le attese per quando riguarda gli utili ma non sul fronte dei ricavi. La societa’ ha inoltre alzato l’outlook per il 2013 e il 2014, ma a livelli gia’ attesi dagli analisti.

ALTRI MERCATI – Sul valutario, Euro in lieve calo in apertura di giornata sui mercati internazionali: la moneta unica viene scambiata a 1,3273 dollari (1,3302 ieri alla chiusura di Wall street). L’euro guadagna invece terreno nei confronti dello yen a 130,66.

All’interno della sfera delle commodities, il petrolio scambia in rialzo di mezzo punto percentuale a 105,55 dollari al barile. Oro positivo a 1.318 dollari l’oncia (+0,38%).

I Treasury tornano a indebolirsi dopo avere ritrovato temporaneamente slancio nella seduta scorsa. Si ricorda che i Treasury hanno archiviato con luglio il terzo mese consecutivo in perdita. Negli ultimi 31 giorni, il decennale e’ salito di 11 punti base e di 80 punti base nel 2013. Solo all’inizio di maggio il rendimento era all’1,61%. Ieri prima del termine della riunione della Fed il rendimento si era portato al 2,706%, vicino ai massimi di 23 mesi pari al 2,756% dello scorso otto luglio. I titoli a 10 anni hanno poi chiuso la seduta in calo al 2,572% con prezzi in rialzo di circa 8/32. Il decennale vede ora prezzi in ribasso di 3/32 con rendimenti in rialzo al 2,605% Questo l’andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni: rendimenti in rialzo allo 0,325% Titoli a 5 anni: rendimenti in aumento all’1,408% Titoli a 30 anni: rendimenti in salita al 3,683%