Wall Street resiste a caos mercati. Scommette su rialzo graduale tassi

18 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street ha chiuso la sessione lievemente positiva, dopo le dichiarazioni del Fomc e le parole di Janet Yellen, che hanno portato gli investitori a scommettere non solo su uno, ma forse su due rialzi dei tassi, nel corso del 2015.

Il Dow Jones è salito +0,17% a 17.935,74; S&P +0,20% a 2.100,44. Nasdaq +0,18% a 5.064,88. La reazione dei mercati è stata positiva, in quanto la Fed non ha dato però chiare indicazioni sull’adozione di una imminente politica monetaria restrittiva, tanto che, oltre alla chiusura positiva di Wall Street, si segnalano il rialzo dei Tresuries Usa e l’indebolimento del dollaro.

In particolare i tassi sui decennali Usa sono scesi di cinque punti base al 2,27% nelle contrattazioni asiatiche, mentre sul valutario, il dollaro si è indebolito, con l’euro salito fino a $1,1357.

Tra i titoli attenzione a T-Mobile, dopo che la rivista Manager Magazine ha reso noto che Comcast sarebbe interessata a siglare un accordo con la società di tlc, controllata da Deutsche Telekom.

Male Adobe Systems dopo che le vendite del terzo trimestre hanno deluso le attese.

FedEx sotto pressione, dopo che il bilancio della società di spedizioni relativo al quarto trimestre fiscale ha deluso le attese. Nel trimestre terminato a maggio, FedEx ha sofferto una perdita netta di $895 milioni, o $3,16 per azione, contro un utile di $780 milioni, o $2,62 per azione, dello stesso periodo di un anno fa.

Escalation delle tensioni dei mercati globali per la Grecia. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha riferito al Guardian che la Grecia rischia di uscire dall’Unione europea. “Credo che lasciare l’euro significherebbe lasciare l’Unione europea”. Arriva anche la dichiarazione di un funzionario senior Ue: “Cipro dimostra che l’Eurozona può adottare controlli sui capitali, ma sono molto indesiderati”. Da segnalare che le banche cipriote vennero chiuse per diversi giorni dopo che il governo accettò aiuti per un valore di €10,7 miliardi. Tetti massimi vennero imposti su quanti soldi sarebbe stato possibile prelevare dalle banche, e i risparmiatori con depositi superiori a 100.000 euro soffrirono forti tagli sui loro depositi.

(DaC-Lna)