Wall Street recupera nel finale e chiude positiva

13 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo un avvio debole, Wall Street trova la via dei rialzi e chiude in positivo sull’onda delle ultime trimestrali, in particolare quella di Macy’s che fa ben sperare per l’andamento dei consumi americani. Al termine della seduta, il Dow Jones guadagna lo 0,45% a 15.822 punti, il Nasdaq cresce dell’1,18% a 3.966 punti e lo S&P 500 aggiunge lo 0,81% a 1.782 punti. Il petrolio ha chiuso la seduta in rialzo: il contratto a dicembre ha aggiunto 84 centesimi a 93,88 dollari al barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani proseguono positivi con rendimenti in calo al 2,71% per il titolo decennale e al 3,82% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro sale a 1,3462 dollari mentre il dollaro scende a 99,36 yen.

L’attenzione degli investitori americani resta concentrata sul”tapering”, in vista della testimonianza al Comitato bancario del Senato di domani, di Janet Yellen, la donna scelta dal presidente americano Barack Obama per guidare la Federal Reserve. Si cercheranno indicazioni sulla tempistica della riduzione delle misure di stimolo della banca centrale Usa, che per alcuni potrebbe iniziare gia’ a dicembre.

L’azionario mondiale sta vivendo una giornata difficile dopo che il mercato cinese è stato punito per l’incertezza mostrata dai suoi leader politici. Il Partito Comunista al potere non è riuscito a offrire una strategia politica chiara sulle riforme volte a rendere sostenibile la crescita della seconda economia al mondo. Le autorità della potenza asiatica sono inoltre rimaste molto vaghe anche per quanto riguarda la proposta di riformare il sistema finanziario su cui gli investitori internazionali avevano invece sperato.

A livello societario, i grandi magazzini Macy’s festeggiano una trimestrale con utili in aumento del 22% e target di fine anno confermati. Potbelly Corp, la societa’ specializzata in sandwich, ha registrato la sua prima trimestrale in utile da gruppo quotato. La catena di caffetterie Starbucks scivola: ha rivisto al ribasso le stime per la fine dell’esercizio fiscale per riflettere l’esborso da quasi 2,8 miliardi di dollari che deve a Kraft Food per avere terminato in anticipo un accordo commerciale. .

Sul valutario l’euro cede -0,01% a $1,34; dollaro/yen -0,08% a JPY 99,54; euro/franco svizzero -0,06% a CHF 1,2317; euro/yen -0,24% a JPY 133,52.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,27% a $93,29 al barile, quotazioni oro +0,25% a $1.274,40.