Wall Street prende fiato dopo i record di ieri

3 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta in rosso, all’indomani di una seduta record per Dow Jones e S&P 500 e del superamento – il primo in 15 anni – della soglia psicologica di 5.000 punti da parte del Nasdaq. Gli investitori ignorano il rimbalzo del greggio, tornato sopra i 50 dollari al barile grazie ai segnali di ripresa della domanda confermati con il rialzo dei prezzi del petrolio venduto dall’Arabia Saudita all’Asia e agli Usa.

In una giornata priva di spunti macroeconomici, i trader hanno optato per le prese di beneficio Le vendite di auto in Usa inoltre hanno deluso, fatta eccezione per GM. Il Dow perde lo 0,47% a quota 18.203 punti, l’S&P 500 cede lo 0,44% a quota 2.108, il Nasdaq perde lo 0,56%, a quota 4.980. Il petrolio a New York ha chiuso in rialzo dell’1,9% a 50,52 dollari al barile.

Sotto i riflettori anche la ultime trimestrali. Best Buy ha battuto le stime con gli utili e ha annunciato il primo piano di buyback dal 2012.

Sul fronte macro, l’indice Ism di New York ha fatto registrato un significativo rimbalzo in febbraio dopo la pesante flessione registrata in gennaio. L’indice e’ salito nel mese a 63,1 punti dai 44,5 di gennaio. L’indice che misura l’occupazione tuttavia e’ sceso a 49,3 punti, a indicare un principio di contrazione del numero di addetti. In gennaio le attivita’ economiche nella citta’ di New York avevano pesantemente risentito del maltempo che aveva provocato frequenti interruzioni delle attivita’.

Si resta in attesa anche delle indicazioni che giovedi’ arriveranno dalla Cina sulle stime di crescita per il 2015: per l’anno scorso Pechino aveva previsto un +7,5%, target mancato di poco con un +7,4% (la crescita piu’ lenta da 24 anni).

Tra i titoli in evidenza oggi, Citigroup ha annunciato la vendita della controllata nel credito al consumo Onemain Financial a Springleaf Holdings per 4,25 miliardi di dollari. Dall’operazione è atteso un impatto netto per circa un miliardo di dollari sul risultato prima delle imposte.

Un azionista Ibm ha avviato un’azione legale affermando che il gruppo ha commesso una frode borsistica perché non ha svalutato la controllata dei semi conduttori in perdita prima di raggiungere un accordo per la cessione al gruppo GlobalFoundries lo scorso 20 ottobre.

Sui mercati valutari, euro accelera al ribasso, -0,26% a $1,1154; dollaro/yen -0,21% a JPY 119,87. Euro/franco svizzero +0,04% a CHF 1,0721. Euro/yen -0,34% a JPY 133,73.

In ambito di materie prime, i futures sul petrolio scambiati a New York +1,45% a $50,31; rally del Brent +2,23% a $60,87. Oro invariato, -0,04% a $1.207,70. Argento -0,46% a $16,38.

I Treasury si muovono in calo proseguendo un trend visto ieri e iniziato a febbraio, quando e’ stato registrato il peggiore sell-off dal giugno 2013. A frenare il mercato del reddito fisso in Usa e’ anche l’attendismo in vista del rapporto sull’occupazione che il governo americano diffondera’ venerdi’. Il decennale vede rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – in rialzo al 2,1031% dal 2,083%. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0.0177%

(DaC-mt)