Wall Street poco mossa: Dow in calo per la prima volta in sei sedute

23 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street conferma le incertezze sulla tenuta del rally e chiude in territorio negativo. Nel finale, il Dow Jones perde lo 0,09% a 16.937 punti, il Nasdaq sale dello 0,02% e lo S&P 500 cede lo 0,01% a 1.963 punto.

Il petrolio ha finito la seduta in calo: il contratto ad agosto ha perso 66 centesimi a 106,17 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani chiudono in positivo con rendimenti in perdita al 2,62% per il titolo decennale, benchmark del settore, e al 3,44% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3602 dollari e il biglietto verde cala a 101,89 yen. Mentre l’oro tocca 1.318 dollari, in rialzo di 1,8 dollari.

Nel frattempo, sono diversi gli analisti che puntano il dito sulla recente ondata di M&A, fattore visto come campanello d’allarme sulla tenuta del rally.

Ridotto l’impatto sull’umore degli investitori dei dai macro superiori alle stime. La stima flash dell’indice PMI manifatturiero degli Stati Uniti che è aumentato a giugno, rispetto a maggio, da 56,4 a 57,5 punti. Si tratta del più alto livello dal maggio del 2010. Gli economisti avevano atteso un calo a 56,1 punti.

Bene anche le vendite di case esistenti che sono aumentate a maggio del 4,9% a 4,89 milioni di unità. Si tratta del più alto livello da sette mesi. Gli economisti avevano previsto un aumento a 4,80 milioni di unità.

A poco sono serviti i dati migliori delle attese dalla Cina. Dati che non sono riusciti a spronare le borse asiatiche ed europee.

Gli sviluppi della situazione irachena rimangono il focus principale sebbene questa settimana Wall Street attende diversi dati sul fronte immobiliare.

Sul fronte macro, l’indice Chicago Fed, termometro delle attivita’ economica americana, in aprile e’ aumentato a +0,21 dai -0,15 di marzo, segnalando sostanzialmente che la congiuntura d’Oltroceano si sta espandendo a un ritmo superiore alla sua media storica. Nel dettaglio, la componente legata alla produzione e’ passata da -0,23 a +0,2, mentre quella dell’occupazione e’ scesa da +0,26 a +0,1.

Tra i titoli in evidenza, attesa per GE sulla scia dell’accordo fra Alstom e la società Usa per l’acquisto della divisione energetica del gruppo francese. Sabato Alstom si è pronunciata a favore dell’offerta del colosso Usa da 7,3 miliardi di euro cash a scapito della proposta rivale del tandem Siemens -Mitsubishi Heavy Industries. Il titolo Lululemon sale del 5,3% nel pre borsa dopo la notizia che il fondatore punta a un rimescolamento del Cda.

Intanto, Oracle ha rilevato Micros Systems per circa 5,3 miliardi di dollari: per il colosso dei software, molto attivo quando si tratta di acquisizioni, è l’operazione maggiore dall’acquisto di Sun Microsystems nel 2010 per 7,4 miliardi di dollari. Come si legge in una nota della società, l’offerta valuta Micros, che vende software usati nel settore retail e dell’ospitalità, a 68 dollari per azione, un premio del 3,4% rispetto alla chiusura di venerdi’ a 65,77 dollari per azione. La chiusura dell’accordo e’ attesa nella seconda metà del 2014.

Sul valutario, euro piatto a 1,3593 dollari.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio in leggero calo a $106,81 dollari, il prezzo dell’oro in calo a quota $1.313,40 l’oncia.