Wall Street perde quota, azionario Usa sopravvalutato?

13 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street inizia la settimana al ribasso portandosi sui minimi della seduta con i listini che faticano a trovare sufficienti motivi per giustificare i livelli raggiunti alla fine del 2013, quando lo S&P 500 ha segnato il maggior rialzo da dieci anni a questa parte (+30%). Il Dow Jones perde l’1,09% a 16.258 punti, il Nasdaq cede l’1,48% a 4.113 punti e lo S&P 500 arretra dell’1,27% a 1.819 punti. Il petrolio ha finito la seduta in calo: il contratto a febbraio ha perso 92 centesimi, l’1%, a 91,80 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano positivi con rendimenti in ribasso al 2,82% per il benchmark decennale e al 3,77% per il titolo a trent’anni. Sui mercati valutari, l’euro cede terreno a 1,3668 dollari e il biglietto verde cala a 102,94 yen.

“Ci può stare che gli investitori stiano speculando sul fatto che non sarà una bella stagione a questo punto”, spiega Peter Jankovskis, responsabile investimenti di OakBrook Investments. Su questo fronte, oggi, Golman Sachs ha ridotto il rating sull’azionario Usa, stimando una sopravvalutazione degli indici.

In una giornata priva di indicatori macroeconomici di rilievo, gli investitori attendono che la stagione delle trimestrali entri nel vivo: domani sono attese le prime due grandi banche, Jp Morgan Chase e Wells Fargo, poi seguiranno i colossi tecnologici e industriali. Restano, inoltre, l’incertezza alimentata dal deludente dato sull’occupazione americana, pubblicato la settimana scorsa, e gli interrogativi sulle prossime mosse della Federal Reserve.

Le prese di beneficio arrivano quando l’azionario mondiale si avvicina ai massimi di sei anni toccati a dicembre, con l’indice MSCI world equity che spinto dal rally dei mercati emergenti avanza dello 0,2%. Il Sensex indiano ha chiuso in progresso dell’1,8%. Listini favoriti dalle speculazioni circa un mantenimento delle misure di rilancio ultra accomodanti da parte della Federal Reserve dopo la delusione per l’ultimo report occupazionale.

Tra le blue chip Il big farmaceutico Merck sale del 4,35% ed è uno dei migliori titoli sia del Dow Jones sia dell’S&P 500. Da un esame preliminare della Fda è emerso un orientamento positivo dell’authority nei confronti di un nuovo farmaco sperimentale contro il coagulo del sangue. Male Disney, che cede lo 0,9%. Tra i tecnologici da segnalare il buon rialzo di Twitter, che sale del 4,04%: a fare da traino è’ il fatto che gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato l’obiettivo di prezzo da 46 a 65 dollari per azione, lasciando il rating del titolo a “buy”, investimento. In rally Beam, che guadagna il 24% ed è uno dei titoli migliori sullo S&P dopo l’accordo con Suntory Holdings, che la rileverà per un totale di circa 16 miliardi di dollari includendo l’assunzione di debito.

Sugli altri mercati, sul valutario in ribasso il dollaro dopo il calo del tasso di disoccupazione negli Usa a dicembre. L’euro si attesta in flessione -0,11% a $1,3652; dollaro/yen -0,75% a JPY 103,34; euro/franco -0,13% a CHF 1,2321, euro/yen in calo -0,85% a JPY 141,08.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i commodities, i futures sul petrolio -0,94% a $91,85 al barile, oro +0,03% a $1.247,30 l’oncia.