Fed non tocca i tassi: due rialzi entro l’anno. Sale Wall Street

16 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) –  La Borsa americana ha chiuso in rialzo nel giorno in cui la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi, come previsto, e ha dimezzato il numero di rialzi del costo del denaro previsti dai membri del suo braccio di politica monetaria. Si passa a due dai quattro previsti lo scorso dicembre, quando ci fu la prima stretta dal giugno 2006. Ora si prevede che il costo del denaro arrivi allo 0,875% a fine anno.

Il Dow Jones ha aggiunto 99,5 punti, lo 0,58%, a quota 17.351,03. L’S&P 500 e’ salito di 11,61 punti, lo 0,58%, a quota 2.027,75. Il Nasdaq ha guadagnato 35,3 punti, lo 0,75%, a quota 4.763,97.

Il mercato e’ stato soddisfatto e ora si aspetta che il prossimo rialzo dei tassi sia a settembre e non piu’ a giugno come atteso fino a questa mattina.

Il petrolio ad aprile al Nymex ha segnato un +5,8% a 38,46 dollari al barile grazie a scorte settimanali Usa cresciute meno delle stime e a speranze per un accordo su un congelamento dei prezzi da parte di Paesi membri e non dell’Opec.

Intanto i rendimenti dei Treasury sono crollati. Quello del titolo a due anni – il piu’ sensibile a un cambio di outlook sulle mosse della Fed, e’ sceso allo 0,873% dallo 0,968% di ieri, il maggiore calo giornaliero da settembre.

I dati macroeconomici di oggi giustificano il proseguimento, seppur graduale, della normalizzazione della politica monetaria Usa iniziata lo scorso dicembre.

I nuovi cantieri edilizi dimostrano come il mercato immobiliare residenziale stia accelerando: a febbraio sono balzati del 5,2% con quelli delle case monofamiliari (corrispondenti a due terzi del dato complessivo) tornati sui massimi del novembre 2007, poco prima che la recessione iniziasse.

I prezzi al consumo il mese scorso sono invece scesi a febbraio (-0,2%) e su base annuale sono cresciuti soltando dell’1% sulla scia del continuo calo del petrolio e rafforzamento del dollaro. Tuttavia, la componente core e’ salita rispetto al febbraio 2015 del 2,3%. Si tratta del maggiore rialzo annuale dal maggio 2012 (mese su mese c’e’ stato un +0,3%).