Wall Street negativa, pesano sanzioni Ue e Usa contro Russia (da guerra fredda)

29 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude debole in vista del dato sul Pil nel secondo trimestre e la decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve, che saranno diffusi mercoledi’, nella serata ora italiana.

Nel finale il Dow Jones cede dello 0,42% a 16.912 punti, il Nasdaq perde lo 0,04% a 4.443 punti e lo S&P 500 arretra dello 0,45% a 1.970 punti.

Il petrolio ha terminato in calo: i future con scadenza a settembre hanno perso 70 centesimi a 100,97 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani chiudono in rialzo con rendimenti in calo al 2,46% per il benchmark decennale e al 3,22% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro cala a 1,3407 dollari mentre il biglietto verde avanza a 102,11 yen.

Pesa l’accordo in Europa sulle nuove sanzioni contro la Russia, i maggiori indici americani hanno cambiato direzione e cancellato buona parte dei rialzi spostando il focus dai risultati societari e i dati macroeconomici degli Stati Uniti alle tensioni geopolitiche internazionali. Le sanzioni Usa e Ue contra Mosca sono le piu’ dure dai tempi della Guerra Fredda.

Attesa per la decisione che domani la Fed prenderà sui tassi d’interesse. Secondo gli economisti mercoledì la banca centrale Usa ridurrà gli acquisti mensili di asset di altri 10 miliardi di dollari a 25 miliardi di dollari. Saranno anche annunciati i numeri sul Pil del secondo trimestre nel corso della giornata.

“La crescita dell’occupazione è stata più forte del previsto nei mesi recenti – ha dichiarato Jim Reid di Deutsche Bank in una nota – ma il ritmo dell’inflazione rimane basso, i numeri del mercato immobiliare e aziendali si sono indeboliti ultimamente. Non è un quadro nel complesso che possa esaltare la fed”.

Dati deludenti sono arrivati in giornata sul fronte immobiliare. A maggio l’indice S&P/Case-Shiller Composite-20 HPI (Home Price Index) è aumentato su base annuale del 9,3%. Si è trattato del più basso aumento dal febbraio del 2013. Gli economisti avevano atteso un incremento del 10%, dopo il +10,8% di aprile

Oggi giorno importante per gli utili societari Usa: circa 45 aziende quotate sull’S&P 500 annunceranno gli utili.

Tra le storie societarie del giorno, gli utili dei giganti farmaceutici Pfizer e Merck, rivelatisi migliori delle attese.

Sul valutario, euro piatto a $1,3434.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +-0,50% a $101,14, il prezzo dell’oro segna +0,38% a quota $1.308,20 l’oncia.