Wall Street negativa, le resistenze chiave dello S&P

25 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo una seduta in altalena, Wall Street cede al pessimismo e chiude in rosso. I mercati restano incerti tra dati macro deludenti e trimestrali migliori delle attese. A fine seduta, il Dow Jones perde lo 0,17% a 16.180 punti, il Nasdaq arretra dello 0,12% a 4.288 punti e lo S&P 500 cala dello 0,14% a 1.845 punti.

Il petrolio ha chiuso la seduta in perdita: il contratto ad aprile e’ calato di 99 centesimi, l’1%, a 101,83 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani chiudono positivi con rendimenti in ribasso al 2,7% per il titolo decennale e al 3,66% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3743 dollari mentre il biglietto verde perde terreno a 102,17 yen.

Deludono i dati macro. In particolare il calo superiore alle attese dell’indice di fiducia dei consumatori, sceso a febbraio a 78,1 punti contro gli 80,7 punti del mese precedente. Le attese erano per un risultato pari a 80. Sul fronte immobiliare, i prezzi delle abitazioni nelle principali 20 metropoli degli Stati Uniti sono calati in dicembre dello 0,1% su base mensile mentre sono cresciuti del 13,4% rispetto a un anno prima. Lo rivelano i dati dell’indice Case-Shiller pubblicati oggi. Limitatamente alle sole prime dieci metropoli americane, i prezzi sono rimasti invariati su mese mentre sono cresciuti del 13,6% su anno. Per l’intero 2013, i prezzi sono cresciuti dell’11,3% rispetto al 2012.

Importante secondo gli esperti di analisi tecnica nel breve termine, l’indice S&P 500 dovrà riuscire ad attraversare in particolare l’area di 1852/1854 al fine di neutralizzare il rischio di un trend ribassista. Il supporto iniziale è in prossimità di 1843/1842, seguito da 1836/1835.

Sul fronte societario, focus sul colosso bancario JPMorgan Chase & Co che ha annunciato un taglio degli obiettivi di utile e una riduzione del personale. La banca ha comunicato, tramite una presentazione pubblicata in occasione dell’investor day annuale, che l’utile di quest’anno si attesterà nel range 15-16% del tangible common equity, rispetto al 16% indicato in precedenza. Sempre per quest’anno, JP Morgan ha anticipato che la forza lavoro scenderà di 5.000 unità, a quota 260.000. Attenzione al titolo Home Depot (+4%) che ha riportato i risultati del quarto trimestre con utili sopra le attese ed ha aumentato il dividendo del 21%. Vola Tesla Motors dopo che una della maggiori banche d’affari Usa ha alzato il target price sul titolo.

L’attenzione degli investitori si concentra anche su giovedì prossimo quando il presidente della Federal Reserve, Janet Yellen terrà un’audizione in tema di politica monetaria davanti alla commissione bancaria del Senato, alla luce della maggiore voglia di politica monetaria restrittiva emersa nei Verbali del FOMC.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,09% a $1,3747; dollaro/yen -0,13% a JPY 102,34; euro/franco svizzero -0,09% a CHF 1,2196; euro/yen -0,06% a JPY 140,70.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,88% a $101,92 al barile, quotazioni oro -0,34% a $1.333,40.