Wall Street negativa, investitori in pausa dopo rally di venerdì

11 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Chiusura in rosso per la Borsa Usa dopo il rally di venerdì dopo il rally di venerdi’ scorso, quando il rapporto sull’occupazione di aprile aveva spento i timori di un’imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.

In assenza di spunti macroeconomici, gli operatori di borsa hanno monitorato gli sviluppo dei negoziati tra Grecia e creditori. Sembra che Atene voglia rispettare i suoi obblighi internazionali.

Nel finale Dow Jones cede lo 0,47% a quota 18.105 punti, l’S&P 500 scivola dello 0,52%, a quota 2.105 punti. Il Nasdaq perde lo 0,13% a quota 4.994 punti. Il petrolio a giugno ha perso lo 0,2% a quota 59,25 dollari. Volumi bassi.

Gli investitori americani ignorano la decisione della banca centrale cinese di tagliare il costo del denaro per la terza volta in sei mesi.

Secondo Craig Erlam, analista prsso OANDA, in assenza di catalizzatori e con lo S&P 500 che si muove sui massimi storici, hanno prevalso le prese di beneficio.

A livello societario, Actavis ha visto utili per azione al netto di voci straordinarie da 4,3 dollari superiori alle stime. Male Hilton Worldwide ha annunciato che azionisti affiliati a Blackstone venderanno 90 milioni di titoli. La catena alberghiera non riceverà nulla dal ricavato. Walt Disney (-0,4%) non riesce a festeggiare la performance ai botteghini nordamericani del suo “Avengers: Age of Ultron”: con vendite per 77,2 milioni di dollari nel fine settimana, la pellicola e’ stata nuovamente campione di incassi.

Sul valutario l’euro viene colpito da forti smobilizzi nelle ultime ore. Al momento scende -0,31% a $1,1168. Dollaro/yen +0,07% a JPY 119,87; euro/franco svizzero -0,32% a CHF 1,0388. Euro/yen -0,12%, a JPY 133,90.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio Wti -0,22% a $59,26 al barile. Brent -0,03% a $65,37. Oro -0,40% a $1.184,20. Argento -0,33% a $16,41. Focus sul gas naturale con il contratto con scadenza a giugno che è salito fino a $2,935 per unità termale sul New York Mercantile Exchange, al prezzo intraday record dallo scorso 20 marzo, sulla scia si speculazioni secondo cui le temperature più elevate in Usa aumenteranno l’utilizzo di aria condizionata. (Dc-Mt)