Wall Street negativa, Fed conferma tapering

19 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Seduta negativa per Wall Street, dopo la diffusione delle Minute della Federal Reserve. Dai verbali emerge una banca centrale unita nella decisione di proseguire il tapering con due banchieri a favore di un rialzo dei tassi già nel 2014. A fine seduta, il Dow Jones cede lo 0,55% a 16.041 punti, il Nasdaq perde lo 0,81% a 4.238 punti e lo S&P 500 arretra dello 0,64% a 1.829 punti.

Il petrolio ha finito in aumento per la seconda giornata di fila: il contratto con consegna a marzo è salito di 88 centesimi, lo 0,9%, a 103,31 dollari il barile. Nel frattempo i titoli di Stato americani si avviano a chiudere con il segno positivo e rendimenti in calo al 2,73% per il benchmark decennale e al 3,71% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro scende a 1,3737 dollari mentre il biglietto verde guadagna terreno a 102,40 yen.

Ad alimentare il pessimismo, il tonfo dell’avvio di nuovi cantieri a gennaio (-16% mensile registrato e’ decisamente peggiore del -4,9% atteso dal mercato). Il forte maltempo che ha colpito nel mese gran degli Stati Uniti potrebbe aver avuto un significativo impatto negativo sull’andamento delle attivita’ del comparto. Secondo i dati del governo, i nuovi cantieri sono in realta’ aumentati del 61,9% nel nordest ma calati del 67,7% nel Midwest, del 12,5% nel sud e del 17,4% nel West. C’e’ pero’ chi fa notare che i permessi di costruzione, che preannunciano lavori futuri e dunque non sono compromessi dalle recenti cattive condizioni meteo, sono scesi del 5,4% rispetto al -1,1% previsto dagli analisti. Cio’ non fa che sollevare dubbi sull’outlook del comparto immobiliare americano. Nel frattempo, i prezzi alla produzione il mese scorso sono invece saliti dello 0,2% contro stime per un +0,1%.

A livello societario, il fondo di private equity Carlyle festeggia la trimestrale. Herbalife si sgonfia all’indomani di conti che hanno visto utili per azione al netto di voci straordinarie superare le attese del mercato. Il produttore di integratori e articoli per il controllo del peso ha inoltre alzato l’outlook per l’anno in corso. Tesla scalda i motori in attesa della pubblicazione del bilancio a mercati chiusi ma il titolo cede terreno. Nel comparto della gioielleria, Signet Jewelers (+12,56%) ha trovato l’accordo per l’acquisto della rivale Zale per 690 milioni di dollari. Signet mette sul piatto 21 dollari in contanti per ogni azione Zale, un premio del 41% rispetto alla chiusura di ieri del titolo. Nel comparto farmaceutico, Eli Lilly ha detto che il suo ramucirumab ha raggiunto buoni risultati nella fase tre di studio per il trattamento del cancro al polmone. Corre Facebook che, dopo aver aggiornato i massimi (69,05) ripiega a 68,66 dollari (+2,02%). In un anno, le azioni del social network hanno segnato un rialzo del 25% (+50% negli ultimi tre mesi). Bene anche Linkedin, in crescita del 2,12% a 196 dollari.

Ieri l’indice composito del Nasdaq ha registrato la sua ottava seduta consecutiva in rialzo, la striscia più lunga da luglio 2013, mentre il Dow ha chiuso in calo, appesantito dagli utili di Coca-Cola.

Sul valutario, l’euro -0,05% a $1,3750; dollaro/yen -0,43% a JPY 101,91. Euro/franco svizzero -0,07% a CHF 1,2212. Euro/yen -0,50% a JPY 140,12. La moneta unica ritraccia dai massimi da inizio anno, che ha testato in giornata con un picco a 1,3773.

In ambito di commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,34% a $102,78 al barile, oro -0,39% a $1.319,30 l’oncia.