Wall Street mista, S&P giù per la quarta seduta di fila

24 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Seduta in altalena per Wall Street, che chiude mista con gli investitori che restano cauti in vista della battaglia in Congresso sul budget 2014 e sull’innalzamento del tetto sul debito americano.

A fine seduta, il Dow Jones cede lo 0,41% a 15.337 punti, Nasdaq sopra la parità 0,07% a 3.768 punti e lo S&P 500 segna un calo dello 0,28% a 1.697 punti.

Il petrolio ha terminato con il segno negativo: il contratto a novembre è sceso di 46 centesimi, lo 0,4%, a 103,13 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano in rialzo con rendimenti in calo al 2,64% per il bond decennale e al 3,66% per il bond trentennale. Sui mercati valutari, l’euro arretra a 1,3482 dollari mentre il biglietto verde scende a 98,84 yen.

Durante la seduta, riflettori puntati sul presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che, parlando questa mattina all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, ha mostrato ottimismo circa la soluzione della crisi in Medioriente. In particolare, il presidente americano ha sottolineato oggi che le recenti aperture dall’Iran offrono la base per un “accordo” per risolvere il confronto sul programma nucleare del Golfo Persico, una delle principali fonti di instabilità in Medio Oriente.

La giornata è stata ricca di dati dati macro. Si parte dal settore immobiliare. Secondo l’indice Standard & Poor’s/Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi delle abitazioni nelle venti principali aree metropolitane d’America, a luglio i prezzi delle case nelle prime 20 metropoli degli Stati Uniti sono cresciute dell’1,8% rispetto a giugno e del 12,4% rispetto all’anno precedente. dati dell’indice Case Shiller confermano dunque il miglioramento del mercato immobiliare sebbene il ritmo di miglioramento sia il più lento da marzo. Anche alla luce dei guadagni degli ultimi mesi, i prezzi delle case restano inferiori del 21% rispetto al picco toccato nel 2006.

In settembre intanto l’indice manifatturiero dell’area di Richmond è calato a zero punti in settembre dai 14 di agosto. Lo ha reso noto la locale Federal Reserve, secondo cui il sottoindice sulle consegne e’ sceso a -1 punti da 17, mentre sono saliti quelli sui ricavi da servizi (a 15 da 14) e sui ricavi retail (a 8 da -15. Nello stesso mese, la fiducia dei consumatori americani e’ calata in settembre a 79,7 punti da 81,8 punti alla fine di agosto, dato rivisto al rialzo dalla lettura precedente di 81,5 punti. Le statistiche rese note oggi dal Conference Board sono sostanzialmente in linea con le attese degli analisti che si attendevano una flessione a 79,8 punti.

Tornando allo S&P 500, l’indice di riferimento dell’azionario americano ha accusato un ribasso dell’1,4% dopo aver raggiunto i massimi di sempre a 1.725,52 punti, sull’effetto Fed, ovvero sulla scia della decisione di Ben Bernanke di non staccare la spina alle misure straordinarie di allentamento monetario.