Wall Street, lo scatto finale non basta. Indici contrastati

19 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Wall Street chiude contrastata una giornata all’insegna della volatilità. A fine seduta il Dow Jones ha segnato +0,03% a 14.456 punti. Segno meno per il Nasdaq che ha perso lo 0,27% a 3.229 punti e lo S&P 500 in flessione dello 0,26% a 1.548 punti.

A condizionare la seduta odierna, le voci arrivate da Cipro. Il parlamento cipriota ha votato contro il prelievo forzoso sui depositi bancari, una misura richiesta dalla Troika come condizione per attivare il piano di salvataggio del Paese. La Bce dal canto suo ha comunicato di aver preso atto della decisione e di essere pronta a fornire liquidità a Cipro se ce ne sarà il bisogno. La nota dell’Eurotower ha tranquillizzato gli investitori e gli indici statunitensi hanno registrato una ripresa nell’ultima ora di contrattazione.

Gli occhi degli investitori sono stati rivolti anche al Fomc – il braccio di politica monetaria della Federal Reserve – che si concluderà domani con la decisione sui tassi e sulla politica monetaria Usa e con la conferenza stampa del numero uno Ben Bernanke.

“Non ci sarà alcuna sorpresa da parte della Fed, e questa è una buona notizia – anticipa Jacques Porta, gestore di Ofi Gestion Privee a Parigi – ma quanto sta accadendo a Cipro sta portando confusione al mercato. Il timore è che la stessa manovra (prelievo forzoso sui conti) possa essere applicatra in altri paesi dell’Eurozona. Si sta aprendo un vaso di Pandora”. Di vaso di Pandora avverte anche JP Morgan, mentre Pimco lancia l’alert.

Dal fronte economico, superiori alle stime i nuovi cantieri edili che, nel mese di febbraio, sono saliti a 917.000 unità contro i 910.000 di gennaio (dato rivisto al rialzo dagli 890.000 inizialmente resi noti). I permessi per le costruzioni sono balzati +4,6% a 946.000, rispetto ai 904.000 precedenti.

Intanto questo mese Wall Street è entrata ufficialmente nel suo quinto anno di mercato toro; l’indice S&P 500 ha più che raddoppiato il suo valore rispetto al minimo testato nel 2009 e la scorsa settimana è arrivato a soli due punti di distanza dal record assoluto, testato nel 2007.

Tra i titoli, occhi a BlackRock, dopo l’annuncio del colosso di tagliare 300 posti di lavoro, meno del 3% della sua forza lavoro complessiva. Il direttore generale Robert S. Kapito ha scritto in un memo che la società avrà comunque probabilmente più dipendenti alla fine del 2013 che alla fine del 2012.

In rialzo Boeing, dopo che la compagnia aerea low cost Ryanair ha raggiunto un accordo per acquistare 175 Boeing 737 per un valore di $15,6 miliardi: la consegna è attesa entro il 2018.

In ambito valutario, la moneta unica buca per la prima volta da dicembre la soglia di $1,29. Al momento il ribasso e’ dello 0,65%, a quota $1,2890; rapporto dollaro/yen 0,50% a JPY 94,75. Euro/franco svizzero in calo -0,59% a 1,2185. Per l’euro pare essersi esaurita la forza intrinseca di fondo mostrata fino a ieri. Secondo gli analisti il valore piu’ giusto nei confronti del dollaro dovrebbe essere intorno a $1,15$1,20.

I commodities, i futures sul petrolio +0,11% a $93,84 al barile, mentre le quotazioni dell’oro -0,11% a $1.602,90 l’oncia. Acquisti sui Treasuries, rendimenti in calo -0,89% all’1,94%.