Wall Street in rosso su attese prossime mosse Fed

22 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Giornata in altalena per Wall Street, che nel finale gira in negativo, portandosi sui minimi della seduta dopo che Ben Bernanke in audizione in Congresso ha detto che la Fed potrebbe considerare il rallentamento del passo con cui acquista bond se le condizioni del mercato del lavoro saranno sufficientemente soddisfacenti. Concetto sottolineato ancora con maggior enfasi da alcuni governatori durante l’utlima riunione della Banca centrale.

A fine seduta il Dow Jones cala dello 0,52% a 15.307 punti, il Nasdaq cede l’1,12% a 3.463 punti e lo S&P 500 è in ribasso dello 0,85% a 1.1655 punti. Il petrolio ha chiuso la seduta in perdita: il contratto a luglio ha perso 1,96 dollari, il 2%, a 94,21 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani restano negativi con rendimenti in rialzo al 2% per il bond a 10 anni e al 3,2% per il bond a 30 anni. Sui mercati valutari, l’euro cala a 1,284 dollari e il biglietto verde avanza a 103 yen.

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Nella prima audizione al Congresso da febbraio il numero uno della Fed ha detto che “nei prossimi meetings (del FOMC – Federal Open Market Committee) potremmo fare un passo indietro, nell’intensita’ di acquisto dei bond”. In merito alle prospettive di crescita Usa, Bernanke ha sottolineato che “la crescita economica procede a un passo moderato”. In particolare, “nel primo trimestre la crescita è stata sostenuta dalla continua espansione della domanda da parte delle famiglie e delle aziende americane, che controbilanciano il peso del calo della spesa da parte del governo, soprattutto nel comparto della difesa”.

Nel mese di aprile le vendite di case esistenti degli Stati Uniti sono salite dello 0,6% a un tasso annuo di 4,97 milioni di unità, al record dal novembre del 2009.

Tra le storie societarie, Saks, la catena di grandi magazzini di lusso che ha tra i suoi azionisti Diego Della Valle, ha dato incarico a Goldman Sachs di esplorare le possibili alternative strategiche, compresa la vendita della società. Come riporta BusinessWeek, la società potrebbe essere venduta a una private equity tramite un’operazione di leveraged buyout. Il titolo Saks è in rialzo di circa un terzo nel 2013 e oggi guadagna il 15,55% a 15,68 dollari a Wall Street, cosa che, unita a tassi di interesse molto bassi, potrebbe consentire ai potenziali acquirenti di ottenere finanziamenti a basso prezzo. Tra i possibili interessati all’acquisto ci sono grandi gruppi di private equity come KKR e Leonard Green & Partners.

IIn ambito valutario l’euro +0,16% a $1,2926; dollaro/yen +0,57% a JPY 103,04; euro/franco svizzero +0,58% a CHF 1,2593.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,33% a $95,86 al barile, oro +0,91% a $1.390,20 l’oncia.